Non bastavano tavoli e sedie sui marciapiedi davanti a bar, pizzerie e ristoranti ad ingombrare il passaggio e a rendere difficile la vita ai tanti anziani, alle casalinghe con i carrelli spesa e alle mamme con carrozzine. Adesso nel quartiere spuntano anche i dehors, la cui caratteristica peculiare è quella di sottrarre posti auto.
Cosa sono i dehors? Se una volta il caffè lo prendevamo al banco, se per fare i signori e se era una bella giornata ci sedevamo al tavolino, adesso la nostra "apericena" la facciamo comodamente seduti in quelle strutture esterne ai bar, con tanto di tettoia, piazzate proprio a bordo marciapiede, dove prima ci parcheggiavamo le nostre auto.
Ma se al Don Bosco il parco auto ha un'età media intorno ai dieci anni non è perché siamo appassionati di antiquariato. Se dalle nostre parti non si trova un posto per parcheggiare in strada, se non dopo giri di mezze ore, non è perché siamo così tirchi da non volerci pagare un posto in uno dei tanti garage del quartiere (dove, se paghi, i posti ci stanno). Se questo succede è perché di soldi in tasca ce ne girano sempre di meno.
Il dehors del bar pasticceria in via Publio Valerio
E ne abbiamo anche poche di auto in rapporto alla altissima densità abitativa del nostro quartiere. Ma quelle poche sono comunque tante e vanno messe da qualche parte. I posti auto sono, quindi, merce ricercata, e vederseli sottrarre allegramente da bar, pizzerie, frutterie, pasticcerie e persino panetterie, ecco, fa girar le balle.
Guardate quanto succede in via dei Consoli, nel tratto fra via Scribonio Curione e via Telegono. Palazzoni da otto piani da un lato all'altro della strada, una miriade di appartamenti e di proprietari d'auto, e all'improvviso vengono piazzati non uno, ma ben tre grandi dehors sulla strada. E come se questo non bastasse, il giornalaio, in crisi di visibilità, ha usato lo spazietto rimasto fra due dehors (ma comunque sufficiente per posteggiarci due o tre auto) per metterci i suoi cartelloni.
Via dei Consoli, tre dehors uno di fila all'altro
Quello in via dei Consoli, per l'anomala concentrazione di quelle strutture, è il caso più eclatante, ma non certo l'unico. Sono tanti i bar, le pizzerie e i ristoranti che li hanno installati o stanno pensando di farlo.
Non abbiamo modo di verificarlo, ma dobbiamo pensare che quei dehors non siano abusivi e che quindi c'è qualcuno che ha "autorizzato" quelle strutture, infischiandosene però di quello che è il loro impatto su un territorio così popolato e carente di parcheggi com'è il nostro.
Anche la panetteria in via Ponzio Cominio ha voluto il suo dehors
E' il buon senso che vorrebbe fossero imposti dei limiti a quelle strutture, ed è diritto del cittadino di chiedere ai suoi rappresentanti eletti al municio e in comune di essere informato, vigilare e di intervenire per mettere fine a questa sottrazione coatta di posti auto. Si aspettano risposte.