L'altro giorno mentre rincasavo ho incrociato la signora Silvana (il nome è di comodo per motivi che capirete) che mi ha fermato per chiedermi un consiglio a proposito della differenziata, visto che sa che me ne sto occupando. E' una tipa tosta la signora Silvana, una di quelle donne che ti sorridono e sono sempre gentili quando ti parlano, ma che è meglio non mettersele contro, perché se no sono guai.
Mi spiega che quando a giugno distribuivano i sacchetti di carta per la raccolta dell'umido lei ha convinto la ragazzetta dell'AMA a farsene dare un po' di più per la sua numerosa famiglia (è vedova e i figli da mò che se ne sono andati), e s'è fatta dare anche pattumiera e sacchetti per il dirimpettaio che era assente. Ma come se non bastasse, siccome questi dell'AMA avevano lasciato tutto in ascensore, quando è salita ed è rimasta da sola se n'è presi un altro po', di stramacchio...
Hai capito la signora Silvana...! Forse adesso si capisce meglio perché gli 11 milioni di sacchetti sono già finiti. Ma lei non se ne vergogna affatto, e la scusa è sempre quella solita del "lo fanno tutti". Lei personalmente, mi dice, conosce una portiera di un altro stabile che s'era preso l'incarico di distribuire i kit ai condomini e "se n'è inguattati na cifra...!"
Quello che però ancora non ho capito è che consiglio vuole da me e così glielo chiedo. Mi dice tranquilla che lei la vuole fare la differenziata, perché la legge dice così e lei è una persona "onesta", ma quei sacchetti che le hanno dato basta che ci mette due o tre cose, l'avanzo del sugo, cocce di melone, scarti del cucinato, e quando li va a prendere dalla pattumiera si sfondano. Per cui ha pensato che per non farli sfondare deve far assorbire l'umido, e quindi a ogni sacchetto che comincia ha deciso di mettere sul fondo un chilo di sale sciolto...


