lunedì 18 ottobre 2010

Il sale della (nella) differenziata


L'altro giorno mentre rincasavo ho incrociato la signora Silvana (il nome è di comodo per motivi che capirete) che mi ha fermato per chiedermi un consiglio a proposito della differenziata, visto che sa che me ne sto occupando. E' una tipa tosta la signora Silvana, una di quelle donne che ti sorridono e sono sempre gentili quando ti parlano, ma che è meglio non mettersele contro, perché se no sono guai.

Mi spiega che quando a giugno distribuivano i sacchetti di carta per la raccolta dell'umido lei ha convinto la ragazzetta dell'AMA a farsene dare un po' di più per la sua numerosa famiglia (è vedova e i figli da mò che se ne sono andati), e s'è fatta dare anche pattumiera e sacchetti per il dirimpettaio che era assente. Ma come se non bastasse, siccome questi dell'AMA avevano lasciato tutto in ascensore, quando è salita ed è rimasta da sola se n'è presi un altro po', di stramacchio...

Hai capito la signora Silvana...! Forse adesso si capisce meglio perché gli 11 milioni di sacchetti sono già finiti. Ma lei non se ne vergogna affatto, e la scusa è sempre quella solita del "lo fanno tutti". Lei personalmente, mi dice, conosce una portiera di un altro stabile che s'era preso l'incarico di distribuire i kit ai condomini e "se n'è inguattati na cifra...!"

Quello che però ancora non ho capito è che consiglio vuole da me e così glielo chiedo. Mi dice tranquilla che lei la vuole fare la differenziata, perché la legge dice così e lei è una persona "onesta", ma quei sacchetti che le hanno dato basta che ci mette due o tre cose, l'avanzo del sugo, cocce di melone, scarti del cucinato, e quando li va a prendere dalla pattumiera si sfondano. Per cui ha pensato che per non farli sfondare deve far assorbire l'umido, e quindi a ogni sacchetto che comincia ha deciso di mettere sul fondo un chilo di sale sciolto...

sabato 16 ottobre 2010

Cartoline dal Tuscolano ancora...


Appena qualche foto per continuare a monitorare la situazione del quartiere e mostrare, a due settimane dalla rimozione dei cassonetti verdi, gli effetti di quella scelta sciagurata da parte dell'AMA...

venerdì 15 ottobre 2010

La Zona...


Questa che vedete nella foto presa da google è la famigerata "zona" del Tuscolano da cui sono stati rimossi i cassonetti verdi. In realtà la zona interessata alla differenziata è molto più vasta, ma lì ci si è limitati a dimezzare soltanto i cassonetti (per ora...) mentre qui sono stati rimossi del tutto.

Si tratta di poche strade, e una larga fetta è occupata dalla chiesa e dal complesso delle scuole del quartiere, ma è da lì che vengono la quasi totalità delle foto di questo blog che mostrano cassonetti strapieni rotti e tanti tanti sacchetti accatastati attorno.

Questa del sacchetto buttato nel primo posto che capita non era un'abitudine romana, almeno sino al primo ottobre di quest'anno. Le zone attorno ai cassonetti non erano certo immacolate. Ogni tanto ci capitava anche il rifiuto ingombrante abbandonato, ma di norma al di là di qualche cartone non piegato non si andava.

Sacchetti gettati per strada non ce n'erano. In qualche maniera si riusciva sempre a infilare la propria busta di plastica nel cassonetto. Ma dal primo ottobre qui al Tuscolano non è più così. Quello che era un gesto abitudinario, distratto (scendi di casa, premi il pedale lasci dentro e vai via), adesso è diventato altro...

mercoledì 13 ottobre 2010

Di vandalismo e inciviltà


Vale la pena di sfatare una leggenda metropolitana. Quando vediamo cassonetti rotti, sporchi, o addirittura ribaltati non vuol dire affatto che dei vandali si sono voluti divertire (con quello che pesano...), ma nella quasi totalità dei casi significa soltanto che l'autocompattatore nelle manovre di svuotamento l'ha danneggiato, come il caso del cassonetto della foto.

L'avevamo visto ribaltato, evidentemente sfuggito nel sollevamento alla presa delle pinze del camion, in quest'altra foto. 


Quando finalmente due giorni dopo gli addetti dell'AMA sono arrivati per rimetterlo a posto hanno constatato che il coperchio era ormai rovinato. Ma invece di sostituire il cassonetto hanno preferito tagliare metà coperchio lasciandolo aperto alle intemperie...

martedì 12 ottobre 2010

Co' sta pioggia e co' sto vento...


Temperature in picchiata, vento e pioggia sferzante. Ieri mattina Roma sembrava precipitata in un anticipo di quell'inverno, che da queste parti arriva sempre più tardi che da altre parti d'Italia.

Conseguenza diretta, operatori AMA infreddoliti e con poca voglia di starsene impalati sotto la pioggia accanto ai loro camioncini, e ben pochi i cittadini che hanno affrontato il maltempo per consegnare il loro bravo sacchetto di differenziata.

Conseguenza indiretta, i cumuli accanto ai cassonetti oggi sono un po' più grossi di quelli che ormai è diventata normalità trovare nelle nostre strade...

lunedì 11 ottobre 2010

Una foto al giorno leva il Medici di torno

Me ne stavo lì tranquillo davanti a internet a chiedermi cosa scrivere nel prossimo post, e soprattutto se era il caso di continuare a postare foto che mostrano invariabilmente gli stessi cassonetti con gli immancabili cumuli di sacchetti che strabordano, quando l'occhio di google mi è finito su questa locandina:

"Domenica 10 Ottobre 2010 - Giornata del consumo critico e dell'altra economia al parco degli Acquedotti"

Nel corso dell'inziativa organizzata dal centro sociale Spartaco, era annunciato un mercato contadino, un pranzo bio, un laboratorio del riciclo per bambini (e infatti il logo del riciclo campeggiava sullo sfondo della locandina) e soprattutto un DIBATTITO con, tra gli altri, Sandro Medici, presidente del X municipio...

Beh, mi sono detto, si parla di tematiche ambientali, di riciclo, è un'iniziativa fatta nel quartiere... Medici sicuramente dirà qualcosa sulla differenziata e su quanto sta succedendo in questi giorni al Tuscolano. Devo assolutamente andarci...!