mercoledì 30 novembre 2011

Finalmente...?


Incrociate le dita, fate tutti gli scongiuri possibili, ma pare, si dice, forse... che l'AMA ha tolto da via dall'Aeroporto, da sotto le finestre della scuola media Cecilio Secondo, della materna e della elementare Puccini e del centro anziani La Torretta quel punto di travaso dell'immondizia da noi, ma anche da tanti altri, contestato da tempo.

Il condizionale è d'obbligo parlando dell'AMA, che non ha mai brillato per trasparenza nella comunicazione al cittadino. Ma i fatti dicono che sono già due giorni che i camioncini non vanno più in quel punto a fare il trasbordo dei rifiuti negli autocompattatori. E oltre questo, traspare immediato dalla foto il senso di squallore e soprattutto di abbandono di quel pezzo di strada.


Infatti, i nastri che dovrebbero delimitare il divieto di sosta sono a brandelli. Come pure lo sono le autorizzazioni dei vigili, ormai illeggibili. E anche dei cartelli di divieto di sosta rimangono solo le aste. Unico segno della presenza dell'AMA, l'auto di tre suoi accertatori che in quel momento stavano facendosi una passeggiata su Viale dei Consoli godendosi il sole novembrino...

lunedì 28 novembre 2011

Ai nostri rappresentanti

Via Tarquinio Collatino sabato scorso

Al presidente Sandro Medici
Agli assessori Massimo De Simoni, Maria Mazzei, Pietro Latino, Massimo Perifano
Ai consiglieri di maggioranza e opposizione Erica Battaglia, Pasqualina Cocciolo, Roberto Colasanti, Carla Di Giacomo, Francesco Gugliotta, Daniele Marciano, Marco Poli, Rocco Stelitano, Ascenzo Villa; Cristiana Cortesi, Massimo La Bella; Pietro Tilia; Celestino Cedrone; Giuseppe Antipasqua, Francesco Barbati, Claudio Bianchi, Alessandro Bianchini, David Di Giacomo, Michele Folgori, Fulvio Giuliano, Umberto Matronola, Francesca Sguera; Fabrizio Matturro; Massimo De Pamphilis (elencati secondo l'ordine riportato sul sito del municipio)

Questo è un appello a quelli che sono stati eletti per rappresentarci perché ci dicano se condividono e se appoggiano l'iniziativa dell'AMA di risolvere l'emergenza immondizia nel nostro quartiere mandando in giro per il quartiere accertatori col compito di multare i cittadini, scaricando di fatto su di loro le responsabilità delle proprie inefficienze.

Il tema differenziata è ostico ed è già stato in passato l'occasione per divisioni fra i sostenitori del cosidetto porta a porta spinto e quelli dei camioncini anche al pomeriggio, mentre è mancata del tutto in consiglio la nostra proposta di mettere invece cassonetti dell'umido.

Ma queste sono discussioni sul "come" andrebbe fatta la raccolta differenziata che l'AMA ha dimostrato ampiamente, nonostante due infruttuosi consigli municipali aperti dedicati all'argomento, di non voler nemmeno prendere in considerazione. Quello che adesso è urgente fare è prendere atto che nel nostro quartiere è in atto una vera emergenza immondizia e, a prescindere dalle differenti idee in materia, chiedere tutti insieme alla municipalizzata di rinunciare alla fallimentare linea tenuta sino a questo momento per aprire finalmente un serio tavolo di confronto con i cittadini e con i loro rappresentanti...

venerdì 25 novembre 2011

Che fine ha fatto parentopoli?


Era da un po' che non si parlava più sui giornali di quell'inchiesta su tutti i parenti, amici, amanti e camerati imbarcati a bordo della municipalizzata per chiamata diretta, retrodatando le assunzioni o attraverso agenzie interinali vicine all'Opus Dei che non avrebbero avuto le abilitazioni necessarie per farlo. Ma a quanto pare, con i suoi soliti tempi, la magistratura sta andando avanti. A dircelo è Repubblica, con un articolo dal titolo molto esplicativo.

Parentopoli all'Ama, scatta la fase due
Blitz della Finanza: s'indaga sugli appalti

Sempre Repubblica ci informa che la visita della Finanza nella sede dell'AMA ha scatenato il panico fra i dipendenti.
Un po' per la tensione, un po' perché i documenti da ritirare erano talmente tanti che gli investigatori delle Fiamme Gialle non riuscivano a caricarli tutti. E pare che abbiano preso appuntamento per andare a ritirare le carte, nei prossimi giorni, con un camion.

Questa del camion è certamente una divertente nota di colore, ma che ci fa anche capire che l'inchiesta sull'AMA è ormai a tutto campo e che dalle assunzioni si è passati a indagare sulle forniture di mezzi, sui tanti compattatori e camion acquistati all'80% da due sole società, con però un unico proprietario.

Se fossero confermate anche soltanto un decimo delle accuse, ci troveremmo di fronte a un sistema di malaffare diffuso in cui l'interesse personale e privato diventa l'unica motivazione per ogni scelta in quella municipalizzata. Inquietante davvero.

giovedì 24 novembre 2011

Accertatori AMA, la pagliacciata continua


Dopo due giorni passati a presidiare via Lucio Mummio, oggi gli accertatori si sono spostati di un centinaio di metri, su via Calpurnio Pisone all'altezza dell'ufficio postale. Ma già nel pomeriggio la nuova ronda è tornata a presidiare la solita strada, che adesso appare ripulita, ma soltanto perché i palazzi che vi si affacciano hanno anche una seconda uscita dal lato opposto, in via Calpurnio Fiamma. E infatti questo era quello che c'era lì per terra ieri mattina.


Il problema è sempre lo stesso. I cassonetti, tutti i tipi di cassonetti, sono insufficienti e si riempiono in fretta. Occorrono più compattatori e sicuramente cassonetti neri per i civici e per le strade in cui non ce n'è nemmeno uno. Quello che proprio non ci serve sono signore di mezza età strappate dai loro comodi uffici per insultarci trattandoci da incivili...

mercoledì 23 novembre 2011

La nostra voce si sente forte


Ancora una volta Repubblica ha pubblicato una nostra segnalazione nell'edizione in edicola (qui il pdf e qui la versione solo testo) dando così maggiore visibilità alle nostre proteste.

Questa volta non era scontato, perche solo venerdì scorso lo stesso giornale aveva già pubblicato un'altra nostra segnalazione, quella sull'asilo al benzene. Ma evidentemente la nostra denuncia, contro il trattamento che ci ha riservato l'AMA per nascondere le sue inefficienze mandando 39 accertatori per addossare a noi cittadini tutte le colpe, meritava di essere segnalata.

Don Bosco, cassonetti pieni e l'Ama multa i cittadini

Questo il titolo azzeccatissimo dato dall'articolista per commentare la nostra segnalazione sul loro sito online, con tanto di foto di via Marco Celio Rufo e dei suoi cassonetti strapieni che non vengono svuotati dall'AMA con la dovuta frequenza. Come ovunque nel quartiere, del resto.

martedì 22 novembre 2011

Una pernacchia vi seppellirà


Dei 39 accertatori AMA annunciati, che avrebbero dovuto riportare l'ordine nel nostro quartiere a colpi di multe da 100 euro ieri se ne sono visti molto pochi. Buon per noi, ma anche per loro, ché certo i cittadini avrebbero saputo dare la giusta risposta se avessero provato a militarizzare il nostro territorio.

Cinque in tutto quelli segnalati in giro dai cittadini. Possibile che qualcuno sia sfuggito alla conta o che si sia mosso senza pettorina, ma l'impressione è quella che ai proclami bellicosi pro stampa della municipalizzata poi segua una pratica in strada di basso profilo.

I due della foto si sono limitati a una passerella, e solo nelle strade principali. Era evidente che il compito loro assegnato, in ossequio alla pubblicità arcuriana del "C'è più personale AMA per strada" (a sentirsi l'ipod, aggiungiamo noi), era soltanto quello di farsi vedere un po' in giro...