mercoledì 6 ottobre 2010

Gli incivili sono loro...!


Voci alte, risate eccessive, vogliono dare l'aria di avere tutto sotto controllo. Accanto al cassonetto col coperchio alzato e ai sacchetti sparsi tutto attorno c'è il pelatone che con voce sostenuta, anche se il suo compare è a pochi centimetri da lui, dichiara che ora faranno, sposteranno, toglieranno... La faranno vedere loro agli incivili abitanti del Tuscolano! Chissà perché, ma quando vedo uno con la testa pelata che usa quel tono autoritario me ne viene sempre in mente un altro che stava su un balcone e che ha fatto una brutta fine...

Ma il pelatone è in buona compagnia (si vede che dalle parti dell'AMA i capelloni non sono graditi). Hanno fatto il pattuglione, i "belli capelli", e si muovono nel quartiere romano in gruppo in cerca di chissà cosa, forse della vecchietta da multare perché non ha fatto la differenziata, o di quello che l'ha fatta ma non all'ora che hanno deciso "loro".

La pettorina arancione di "agente accertatore AMA" spunta appena da sotto la camicia di uno di loro. E' l'unico ad averla, perché gli altri si vede che si sentono troppo ganzi per mettersi quella roba da sfigati, o forse perché se ne vergognano anche loro...

martedì 5 ottobre 2010

Piove, comune circoscrizione e municipalizzata... ladre!


Si può fotografare la puzza? No, evidentemente no... Per quanto la foto sia cruda e mostri in dettaglio ogni tipo di rifiuto non può ridare anche gli odori che si sentono passando davanti a quei cumuli di sacchetti abbandonati, lasciati a marcire, sventrati, e da ieri anche bagnati.

Poca pioggia quella di ieri qui a Roma, al Tuscolano. Non il temporale impetuoso che lava le strade, ma abbastanza per inzuppare i rifiuti, farli diventare melma, unire gli odori di uno con quello degli altri per trasformarsi, con l'aiuto delle temperatura ancora alte dell'ottobrata romana, in vera, originale e certificata puzza di monnezza.

Saranno contenti i leghisti di sapere che la Roma di Alemanno, dal Torrino al Tuscolano a Trastevere e prossimamente da Marconi a zona Lais al Laurentino si appresta a contendere a Napoli e Palermo la palma di capitale dell'immondizia...

lunedì 4 ottobre 2010

Il GRANDE mini LATITANTE

Che ormai ci sia un'emergenza monnezza non solo a Napoli, ma anche a Roma, grazie all'inettitudine, all'improvvisazione e all'incompetenza dei suoi amministratori e delle sue controllate, è cosa risaputa dai cittadini del Tuscolano e, attraverso un passaparola fra parenti e conoscenti e su blog come il nostro, anche dal resto della città.

Continua, purtroppo, il silenzio dei media ufficiali nelle loro cronache cittadine. Ancora nessun giornalista si è fatto vivo nel quartiere per rendersi conto del disastro combinato dall'AMA in nome di un concetto distorto di differenziata condito di autoritarismo e vane minacce. Ma non c'è da dubitare che, vista la disastrosa situazione, prima o poi debbano accorgersene per forza.

Si sarebbe voluto almeno un intervento da parte del minisindaco della decima circoscrizione, Sandro Medici, per fermare il delirio crescente. Lo si è invocato ad alta voce in termini tali che gli devono essere fischiate le orecchie a lungo. Ma da venerdì, giorno in cui sono stati rimossi i cassonetti, il minisindaco è sparito dalla circolazione, preso da altri impellenti e più importanti impegni.

Quali? Doveva organizzare una partita di tennis...

domenica 3 ottobre 2010

L'imbecillità non ha freni...


Guardate, è allucinante quello che sta succedendo a Roma al Tuscolano! Si cerca di capire se c'è una logica dietro le azioni dell'AMA, ma si fa fatica a trovare un senso al disastro che stanno mettendo in campo.

La rimozione improvvisa dei cassonetti ha causato una reazione forte dei cittadini, che proprio non ci stanno a farsi imporre con la forza alcunchè. Sono due giorni che si convive con i sacchetti buttati per strada, con i camioncini che corrono avanti e indietro, mattina pomeriggio e sera, contribuendo anche a bloccare il traffico, e con gli addetti Ama nervosi e ormai stanchi di straordinari e orari caotici in nome di un'emergenza creata dalle decisioni dall'alto dei loro capi.

Non si fa a tempo a rimuovere i cumuli di sacchetti che questi si riformano. La differenziata della carta e della plastica di un intero quartiere è da buttare, perché i cittadini per necessità, protesta, incuria, inciviltà (chiamatela come volete, ma la realtà è questa) hanno usato quei cassonetti per i loro sacchetti di indifferenziata.

La situazione è al limite del caos e in tutto questo l'AMA che fa per risolverla? Toglie i cassonetti in un'ulteriore zona del quartiere...

sabato 2 ottobre 2010

Basta metterci una pezza...


"Simonaaaa, Simonaaa....!" grida il pelatone in mezzo alla strada mentre al telefonino, accanto a una catasta impressionante di sacchetti abbandonati in viale dei Salesiani, urla che i mezzi non bastano e che lui è lì che aspetta da ore.


E Simona, servizievole, corre da lui, ma non può far altro che, sconsolata, aprire le braccia e guardare al cielo, come per dire che lei non può farci niente. E quasi le cade la cartellina con sopra le pettorine arancione ben ripiegate con su scritto "agenti accertatori AMA", buone per i sottoposti, non certo per loro che stanno lì a "dirigere" il disastro.


I precari AMA (perché quelli che vediamo sono precari e non dipendenti assunti in pianta stabile) hanno lavorato tutto il pomeriggio e la serata di ieri per rimuovere i cumuli di sacchetti che si erano creati dopo la rimozione improvvisa, e "senza alcun avviso", dei cassonetti verdi dell'indifferenziata. E stamattina anche i punti mobili di raccolta della differenziata sono stati usati in questa funzione. Ma per ogni zona che viene ripulita ne spuntano altre dieci che ancora aspettano, e bastano poche ore perché i cumuli rimossi si ricostituiscano, come si può vedere in queste foto scattate solo stamattina...



venerdì 1 ottobre 2010

Cumuli di rifiuti per strada al Tuscolano


Update delle ore 16,30: due addetti con un camioncino bianco stanno rimuovendo il cumulo di rifiuti in via Statilio Ottato, mentre altri due, aria da impiegati e cartellina alla mano, bloccano il traffico prendendosi i vaffanculo dagli automobilisti inviperiti e dagli abitanti del quartiere che accusano l'AMA del disastro odierno. 

Questa e le altre foto sono state scattate intono a mezzogiorno, soltanto un'ora dopo che i camioncini bianchi della differenziata "alla romana" erano andati via. E' il risultato della rimozione a sorpresa di tutti i cassonetti verdi nella zona bassa del Tuscolano-Don Bosco (quella che sta grossomodo fra le stazioni metro di Subaugusta e Giulio Agricola). 


La segnalazione è arrivata ieri in serata da Deb, che avvertiva: "Ho visto che ieri pomeriggio hanno tolto gli ultimi cassonetti verdi, in barba alle richieste dei cittadini e alla possibilità di un accordo come semplicemente mettere degli addetti alla raccolta anche il pomeriggio". 


La rimozione dei cassonetti verdi non era stata annunciata in alcun modo, tranne per un generico avviso nel manifesto che invitava i cittadini a un incontro con l'AMA, ma ormai quasi un mese fa. Comprensibile la sorpresa di chi stamattina è sceso col suo solito sacchetto e non ha trovato più dove gettarlo...