giovedì 12 dicembre 2013

Così si fa! Ma il resto...?


Va fatto un aggiornamento doveroso al post di stamattina, perché sono state finalmente completate quelle strisce pedonali che avevamo segnalato appena abbozzate su viale San Giovanni Bosco in prossimità della piazza.

Se questo è successo ieri sera o stanotte, allora vuol dire che effettivamente c'è qualcuno in municipio che verifica che i lavori vengano svolti come si deve. Se invece è avvenuto stamattina, allora è probabile (ma non certo) che sia stato proprio il nostro post a spingere chi di dovere a intervenire. 

Ma quello che per noi conta è il risultato. Per cui, un plauso va a chi ha operato per eliminare una situazione di potenziale rischio per i cittadini del quartiere.

Via Ponzio Cominio com'è adesso

Ci spiace però di dover dire che se in quel punto le strisce sono state rifatte non è successo lo stesso negli altri punti che avevamo segnalato e fotografato. In tutta via Ponzio Cominio, a cominciare dall'incrocio con la Tuscolana, non c'è traccia di interventi. Mentre sempre su viale San Giovanni Bosco, ma all'incrocio con via Calpurnio Fiamma, c'è il solito problema delle strisce interrotte per una qualche auto posteggiata dove non avrebbe dovuto. E sono anche tanti altri i punti in cui ci sarebbe bisogno di nuove strisce (oltre ai tantissimi in cui le strisce sono ormai quasi invisibili).


Una cittadina ha scritto sul profilo pubblico di facebook della presidente del VII municipio, Susi Fantino, per segnalarle lo stesso problema già denunciato da noi su via del Quadraro, senza però ricevere la benché minima risposta. Ma si sa, almeno su facebook, la Fantino ai cittadini non risponde mai.

Le strisce pedonali a regola d'arte, queste sconosciute


Una buona notizia, hanno rifatto le strisce pedonali in piazza San Giovanni Bosco che vi avevamo segnalato pericolosamente mancanti da settimane. Certo che però, a guardar bene il lavoro fatto, un cane col pennello in bocca le faceva meglio. 

Aggiornamento delle ore 17,00: a sorpresa, le strisce pedonali e la segnaletica orizzontale sono state completate come  si doveva, almeno in quel punto. Qui tutte le foto e le ulteriori notizie.

Strisce pedonali incomplete

E va bene che quasi certamente c'era un'auto parcheggiata proprio sull'angolo ed era troppa fatica e ci voleva troppo tempo per aspettare i vigili e il carro attrezzi oppure per mettersi a cercare chi era l'imbecille che si era posteggiato proprio in quel punto. Ed è per questo che probabilmente le strisce stanno solo a centro strada e non arrivano a bordo marciapiede. Ma quello che non si spiega, visto che quello è un incrocio, è perché le strisce non le hanno fatte anche dall'altro lato, dove sono sempre state per consentire a quelli che entrano o escono dalla piazza di attraversare in sicurezza.

Ecco dove le strisce mancano ancora

Oltretutto, nel punto dove sono state rifatte le strisce c'è un dare precedenza, il cui cartello è poco visibile a causa degli alberi, e per cui sarebbe stata necessaria anche la corrispondente segnaletica orizzontale, che invece manca del tutto. 

Si dirà la fretta, il lavoro d'urgenza, la pittura che pure diluita costa sempre troppo... Ma è mai possibile che nessuno in municipio verifichi che un lavoro venga fatto come si deve? A chi spetta questa indispensabile incombenza?

mercoledì 11 dicembre 2013

I cassonetti dell'umido, finalmente!


Era da più di tre anni, dall'introduzione di quel famigerato metodo di differenziata chiamato misto duale che ha ridotto il nostro quartiere in una discarica, che chiedevamo fossero introdotti i cassonetti per la raccolta stradale degli scarti alimentari e organici al posto degli inutili, inefficaci e costosi punti mobili con camioncini ad orario obbligato. E oggi, finalmente, siamo stati ascoltati. 

In via Calpurnio Fiamma, in piazza San Giovanni Bosco, in via Calpurnio Pisone e in largo Santi Romano questa notte sono comparsi nuovi cassonetti, del tutto uguali a quelli della carta, ma con il coperchio marrone invece che bianco. E probabilmente altri ne arriveranno nei prossimi giorni, ma...

Lo chiedevamo da tempo...

C'è sempre un ma quando si tratta dell'Ama, perché le modalità adottate per questo cambio di strategia rimangono le solite da peracottari. Non un avviso, non un volantino nelle caselle postali per annunciarne l'introduzione e per spiegarne l'utilizzo. Non un incontro coi cittadini, non degni di attenzione da parte dell'Ama. Nemmeno sappiamo se l'Ama ha concordato questa introduzione col municipio. Perché o li ha bellamente ignorati oppure i signori consiglieri, assessori e presidente si sono ben guardati dal far trapelare qualcosa verso quei cittadini che dicono di rappresentare. Unica notizia un articoletto sul sito dell'Ama apparso solo oggi e che annuncia l'arrivo di quel tipo di cassonetti, ma parlando genericamente del VII municipio, e non di zone particolari.

E i problemi rimangono tutti. Perché se il nostro quartiere è diventato una discarica non è successo per una scarsa volontà dei cittadini a differenziare correttamente. I cumuli di immondizia ci sono perché i cassonetti (tutti i cassonetti, di ogni tipo) non vengono svuotati dall'Ama nei tempi giusti. E se questo succede per l'inciviltà di chi ci parcheggia davanti impedendone lo svuotamento va detto anche che non sono state delimitate in alcun modo le piazzole dove devono stare i cassonetti, per cui ogni multa o rimozione sarebbe soggetta a ricorsi. Immaginate allora, se continuerà lo stesso andazzo, cosa potrebbe succedere questa estate con un cassonetto di solo organico non svuotato in tempo.

Cassonetto in via Calpurnio Fiamma piazzato sul marciapiede, ma probabilmente per la presenza di un'auto parcheggiata dove non doveva

Ma per oggi prendiamoci la parte positiva della notizia. Abbiamo finalmente quei cassonetti che per tre anni ci dicevano impossibili da mettere, sostenendo che mai un simile tipo di raccolta avrebbe funzionato nella nostra zona e che solo con una sorveglianza coercitiva si potevano avere dei risultati. Beh, evidentemente qualcuno si è sbagliato, e di grosso.  

Ancora tanta l'mmondizia che straborda dai cassonetti in via Calpurnio Pisone, vedremo se con questo nuovo tipo di cassonetto la situazione migliorerà

domenica 8 dicembre 2013

Piazza San Giovanni Bosco e la luce che non c'è


La saga Acea dei lampioni spenti, riaccesi, poi di nuovo spenti e ancora riaccesi in piazza San Giovanni Bosco continua. Solo che questa volta non sono soltanto tre i lampioni spenti, come si può vedere (o meglio, intuire) dalle foto, ma quelli di tutta la piazza, che così rimane completamente al buio.

E in aggiunta, a peggiorare ulteriormente la situazione, anche le luci sotto al portico dal lato Tuscolana adesso sono spente. Diventa così a rischio anche attraversare la strada o banalmente inciampare in una delle tante buche, ora invisibili, sulla piazza o sui marciapiedi.

Sui motivi di questa oscurità non sono arrivate notizie. L'unica cosa che da cittadini possiamo fare è continuare a tempestare di segnalazioni l'Acea, al loro numero apposito 800130336 (24 ore su 24) oppure inviando una email a: lampionispenti@aceaspa.it , perché finalmente risolva il problema dell'illuminazione in piazza e in tutte le altre zone del quartiere che presentano situazioni simili.

venerdì 6 dicembre 2013

Forza Degrado!


Ma è mai possibile una cosa del genere? Si inneggia alla lotta al degrado, si accusano altri di non occuparsene, e come lo si fa? Attaccando manifesti abusivi in ogni dove, compreso sui contenitori gialli per la raccolta degli abiti.

Non sono loro, certo, gli unici a mettere in atto questi riprovevoli comportamenti. Di manifesti abusivi, di ogni forza politica, il nostro quartiere è pieno. Ancora ce ne stanno tanti dal picco delle elezioni comunali. Ma questo di Forza Italia e dei consiglieri municipali Umberto Matronola e Domenico Carlone è due volte odioso, perché la parola "degrado" è stampata in grande e usata a sproposito, o per ignoranza del suo significato o per perfetta malafede.

Nell'uno e nell'altro caso, per noi cittadini c'è poco da stare allegri, perché questi signori si sono fatti eleggere in municipio con la pretesa di "rappresentarci" e se intendono farlo in questo modo, dicendo che lo fanno per il nostro interesse, beh, allora conviene preparare la vasellina.


lunedì 2 dicembre 2013

La segnaletica s'ha da fare...

Via Ponzio Cominio all'incrocio con via Tuscolana

Sono ormai passate più di due settimane da quando nel quartiere Acea ha asfaltato i tratti di strada su cui aveva scavato per lavori alle sue linee, ma ancora il municipio non ha provveduto a rifare la segnaletica orizzontale nei punti in cui, giocoforza, è stata cancellata.

L'incrocio di viale San Giovanni Bosco con la piazza; un punto da sempre problematico anche per quel cartello di dare precedenza poco visibile e che ora, senza più segnaletica, è ancor più a rischio

A giudicare da quanto già segnalato in precedenti occasioni, sembrerebbe quasi che asfaltare le strade costa meno che rifare strisce con pittura diluita. Passaggi pedonali, incroci, delimitazioni di sosta, posti handicappati, sono tante le situazioni a rischio e che hanno bisogno di un intervento urgente, ma finora nulla si è mosso.

Appena fuori del quariere, ma sempre nel VII municipio, l'incrocio fra via del Quadraro e viale Spartaco

Se c'è un motivo per questo mancato intervento, noi non lo conosciamo. Mentre invece sarebbe il caso, attraverso i politici che vi sono stati eletti, che il municipio ce ne desse conto. Se non a questo blog (una singola voce di malcontento) almeno ai cittadini su cui ricade l'ennesimo disagio.

Altri due punti di via Ponzio Cominio in cui manca la segnaletica orizzontale; nella prima foto l'incrocio con via Flavio Stilicone, nella seconda, dove si vedono anche le strisce pedonali interrotte, l'incrocio con piazza dei Consoli