lunedì 13 dicembre 2010

Aggiungi un posto all'AMA, ma non solo...


Gare d'appalto per forniture vinte da privati e allegramente date in subappalto (quando era vietato dagli stessi bandi delle gare), una differenziata approvata dal comune per 50.000 abitanti che viene estesa dall'oggi al domani a 250.000 romani senza che si sappia chi l'ha deciso e a che titolo, il sistema adottato dei punti mobili copiato dal metodo "carretta carretta". E poi centinaia di migliaia di euro spesi per tecnologici sacchetti di carta per i rifiuti che si sfondano come niente, mezzi presi a noleggio a caro prezzo invece che acquistati e campagne pubblicitarie pagate con soldi pubblici con l'unico obiettivo di glorificarsi da soli.

Oltre a quello che sta uscendo in questi giorni sulle assunzioni facili in Atac, Acea, e soprattutto AMA, c'è anche questo. Un intero capitolo dedicato alla differenziata su cui da tempo come Fortezza Bastiani stiamo cercando di portare l'attenzione dei cittadini romani e che la stampa ha toccato solo marginalmente.

Per ora, infatti, ci si è concentrati solo sul versante parentopoli. Si legge sui giornali che Panzironi, l'amministratore delegato dell'AMA, quello dallo stipendio di 545 mila euro, ha preteso due tappeti persiani per il suo ufficio.

"Servivano a coprire un parquet che si era scollato, sono costati meno di 10 mila euro"

Oltre a questo Panzironi ha piazzato il figlio nella segreteria del sindaco e si è portato nell'AMA il genero e un'altra decina di fedelissimi. E quel che è peggio è che tanti lo hanno imitato...

domenica 12 dicembre 2010

Il campione dell'AMA colpisce ancora!


Solo ieri vi avevamo mostrato le prodezze di questo campione nella disciplina olimpica del "ribalta il cassonetto". Si pensava che a questo autista dell'AMA, evidentemente ben fornito di "patenti napoletane", la performance fosse bastata. E invece ecco altri due cassonetti a pancia all'aria, il primo in via Tuscolana all'angolo con viale Giulio Agricola (eppure lì di spazio per far manovre ce n'è), il secondo in via Bonfante, davanti al mercato rionale.

Il perché di tanti cassonetti rovesciati in giro per Roma lo ha spiegato molto bene Luca (che bazzica anche in questo blog) in un commento a un post su RomaToday.

"Non riescono ad accostarsi ai cassonetti, o si mettono al centro della strada o fanno la fiancata, strano xche quel braccio meccanico si allunga fino ad un metro, e gli specchietti di un camion permettono di avere una buona visione, eppoi hanno a disposizione 5 telecamere....
Il loro problema e che non riescono a mettersi in parallelo con il cassonetto oppure si ci attaccano tanto che il braccio e costretto a spostare il cassonetto prima di sollevarlo e questo si ribalta non appena viene riposizionato su un punto che non era il suo..."

Capito il meccanismo? Ma Luca ci dice anche altro...

sabato 11 dicembre 2010

Un campione alla corte dell'AMA


Complimenti all'autista dell'autocompattatore! Un cassonetto rovesciato e uno lasciato in bilico fra strada e marciapiede. Ci vuole una certa "inabilità" per sbagliare ben due manovre. Sarà stato mica uno dei nuovi assunti, di quelli che qualcuno, sicuramente in "malafede", ha ipotizzato in possesso di "patenti napoletane"?

Siamo in via Licinio Stolone, le due foto, scattate ieri pomeriggio, si riferiscono allo stesso gruppo di cassonetti presi da due prospettive diverse. Qualcuno potrebbe obiettare che si tratta di un cassonetto bianco e di uno blu, che quindi vengono svuotati da autocompattatori differenti. Ma qui al Tuscolano, da quando è arrivata la differenziata, quei cassonetti vengono usati un po' per tutto, e quindi l'AMA ha pensato bene di far raccogliere tutto in una volta. Al Tuscolano è sotto gli occhi di tutti che non si differenzia più, ma le statistiche dicono il contrario. A chi credere?

Ma tornando all'autista dell'autocompattatore di via Licinio Stolone. Quel campione non si è limitato a quei due cassonetti...

giovedì 9 dicembre 2010

Se ne so' solati un altro...


Più i cumuli di immondizia aumentano nel quartiere a causa della fallimentare differenziata "alla romana" e più all'AMA si ostinano a togliere cassonetti. Così adesso saranno ancora di più i rifiuti accumulati per le strade e sempre meno addetti per raccoglierli.

Nello spazio vuoto che si vede nella foto (che sta mano a mano riempendosi di sacchetti abbandonati) fino a pochi giorni fa c'era un cassonetto verde, di cui ormai rimane testimonianza visiva solo su street view.

Si sperava che dopo la disastrosa esperienza di ottobre nella "zona" l'AMA avesse capito la lezione. E l'aver lasciato cassonetti verdi qua e là a far da tampone nelle strade sembrava un timido segnale nella direzione giusta. Ma puntuale, come ormai a ogni inizio mese, è arrivata la squadra rimozione e se n'è portato via un altro. E quello in viale San Giovanni Bosco, purtroppo, non è stato l'unico cassonetto ad essere tolto in questa settimana...

lunedì 6 dicembre 2010

Gli autisti AMA e le patenti napoletane...


Di cassonetti ribaltati ogni tanto capita di vederne, ne abbiamo già mostrati alcuni, ma tre cassonetti rovesciati in un giorno solo e per giunta in strade diverse e di tipo differente non possono essere una coincidenza. C'è evidentemente qualcosa che non va...

E prima che qualcuno, un pochetto prevenuto, possa avanzare l'ipotesi di bande di teppisti rumeni albanesi mussulmani e negri ubriachi (ops... dimenticato gli zingari) che si divertono a giocare a ribaltarella con i nostri preziosi cassonetti, avvertiamo che per testimonianze dirette e indirette quei cassonetti sono in quella posizioni perché sfuggiti alle pinze degli autocompattatori manovrate proprio dagli autisti dell'AMA.

Sia chiaro, un incidente può sempre capitare. Non è facile barcamenarsi con quei bestioni di autocompattatori, piazzarli in linea perfetta coi cassonetti e manovrare le pinze aiutati solo da una telecamerina. Ci vuole perizia, titoli (le patenti), esperienza e capacità. E gli autisti dell'AMA, a parte l'esperienza, sicuramente hanno dovuto dimostrare queste qualità al momento dell'assunzione.

Anche se... Già, anche se c'è qualcuno che insinua che i nuovi autisti assunti dall'AMA abbiano preso le patenti in maniere non sempre cristalline. Chi è che lo insinua...?

giovedì 2 dicembre 2010

Che fine fa la differenziata romana? Nel nord Italia...

Questa dei rifiuti differenziati che prendono la strada del nord Italia non è certo una novità per chi segue questo blog. Già nel primissimo post avevamo citato l'articolo di Repubblica in cui si parlava del mezzo milione di euro che l'AMA aveva pagato alla SESA di Padova per sbarazzarsi di una certa quantità di rifiuti. E soprattutto, unici fino ad adesso, solo noi abbiamo parlato della gara d'appalto da quattro milioni e mezzo di euro fatta dall'AMA per liberarsi nei prossimi due anni di sessanta tonnellate al giorno di differenziata. Ma questa volta la conferma viene proprio dal primo cittadino, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che nel corso della sua audizione sulle ecomafie ha dichiarato:

"Nel Lazio i consorzi per il riciclo ci sono ma spesso faticano, soprattutto in un momento di crisi economica, ad assorbire la materia prima differenziata, quindi spesso l'AMA deve rivolgersi a consorzi che si trovano nel resto d'Italia, in particolare al Nord"

Questa faccenda ricorda un po' la storia di quel signore che stufo di spendere soldi in albergo per le sue vacanze estive decise di comprarsi un camper. Ma non avendo provveduto a costruirsi anche un garage fu costretto a metterlo a pagamento in una rimessa invernale, dove i titolari lo affittavano per la notte a extracomunitari e prostitute, guadagnandoci una seconda volta. Roba che quel signore coi soldi spesi fra affitto, manutenzione e costo camper se ne sarebbe potuto andare alle Seychelles in hotel a cinque stelle e avrebbe pure risparmiato.

Ecco, Alemanno a Roma ha fatto proprio come quel signore...