Gare d'appalto per forniture vinte da privati e allegramente date in subappalto (quando era vietato dagli stessi bandi delle gare), una differenziata approvata dal comune per 50.000 abitanti che viene estesa dall'oggi al domani a 250.000 romani senza che si sappia chi l'ha deciso e a che titolo, il sistema adottato dei punti mobili copiato dal metodo "carretta carretta". E poi centinaia di migliaia di euro spesi per tecnologici sacchetti di carta per i rifiuti che si sfondano come niente, mezzi presi a noleggio a caro prezzo invece che acquistati e campagne pubblicitarie pagate con soldi pubblici con l'unico obiettivo di glorificarsi da soli.
Oltre a quello che sta uscendo in questi giorni sulle assunzioni facili in Atac, Acea, e soprattutto AMA, c'è anche questo. Un intero capitolo dedicato alla differenziata su cui da tempo come Fortezza Bastiani stiamo cercando di portare l'attenzione dei cittadini romani e che la stampa ha toccato solo marginalmente.
Per ora, infatti, ci si è concentrati solo sul versante parentopoli. Si legge sui giornali che Panzironi, l'amministratore delegato dell'AMA, quello dallo stipendio di 545 mila euro, ha preteso due tappeti persiani per il suo ufficio.
"Servivano a coprire un parquet che si era scollato, sono costati meno di 10 mila euro"
Oltre a questo Panzironi ha piazzato il figlio nella segreteria del sindaco e si è portato nell'AMA il genero e un'altra decina di fedelissimi. E quel che è peggio è che tanti lo hanno imitato...

