venerdì 15 ottobre 2010

La Zona...


Questa che vedete nella foto presa da google è la famigerata "zona" del Tuscolano da cui sono stati rimossi i cassonetti verdi. In realtà la zona interessata alla differenziata è molto più vasta, ma lì ci si è limitati a dimezzare soltanto i cassonetti (per ora...) mentre qui sono stati rimossi del tutto.

Si tratta di poche strade, e una larga fetta è occupata dalla chiesa e dal complesso delle scuole del quartiere, ma è da lì che vengono la quasi totalità delle foto di questo blog che mostrano cassonetti strapieni rotti e tanti tanti sacchetti accatastati attorno.

Questa del sacchetto buttato nel primo posto che capita non era un'abitudine romana, almeno sino al primo ottobre di quest'anno. Le zone attorno ai cassonetti non erano certo immacolate. Ogni tanto ci capitava anche il rifiuto ingombrante abbandonato, ma di norma al di là di qualche cartone non piegato non si andava.

Sacchetti gettati per strada non ce n'erano. In qualche maniera si riusciva sempre a infilare la propria busta di plastica nel cassonetto. Ma dal primo ottobre qui al Tuscolano non è più così. Quello che era un gesto abitudinario, distratto (scendi di casa, premi il pedale lasci dentro e vai via), adesso è diventato altro...


C'è chi si guarda attorno timoroso, non si sa se di una multa o della riprovazione di un vicino, c'è chi cerca di ficcare a forza il suo sacchetto nei cassonetti bianchi e blu già strapieni, e c'è chi, la maggior parte, ha come un gesto di rabbia nel liberarsi del proprio sacchetto. Quasi volesse che questo si squarciasse perché forse così, con l'immondizia sparsa per strada, qualcuno si potrebbe finalmente accorgere di quanto sta succedendo nel quartiere.

E' la nostra stessa rabbia nel vedere il silenzio che è calato sui principali giornali e televisioni. Sul Messaggero per tutta la settimana scorsa si è parlato di botticelle e di pajata, come pure sugli altri giornali romani. A parte un paio di post su dei blog, la notizia che al Tuscolano l'immondizia è ormai per strada continua ad essere ignorata.

Ma noi sappiamo anche che questo è solo l'inizio. Se con un dispendio enorme di risorse, con mezzi e uomini fatti confluire anche altre zone, l'AMA non riesce a tener pulite quattro strade come può pensare, come ci fa sapere attraverso un articolo non firmato comparso su Il Tempo, di allargare la raccolta ad altre zone del quartiere o della città?

Eppure lo sta facendo. E già gli stessi disagi che patiscono ogni giorno gli abitanti del Tuscolano cominciano a manifestarsi a Marconi, a Montesacro, all'Appio Latino... Quanto ci vorrà perché finalmente qualche grande giornale o tv se ne occupi, quanto perché questo disagio si trasformi in emergenza?

3 commenti:

  1. Ma dici sul serio che prima "sacchetti gettati per strada non ce n'erano" ?
    Guarda che ti sbagli, ogni quartiere, ogni municipio, ha i suoi cassonetti con le buste per terra, in vari giorni della settimana.
    Che la situazione sia peggiorata al Tuscolano dove hanno tolto i cassonetti verdi non c'è dubbio ma ti assicuro che le buste per terra le trovi pure nei quartieri con i bidoni dell'indifferenziata.

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  2. Beh, magari ho esagerato un po', ma è vero che non era "un'abitudine".

    Capitava anche prima di vedere sacchetti per terra quando il cassonetto non veniva svuotato per un'auto in doppia fila o perché saltava il turno.

    Adesso invece è la norma, sia nella zona senza cassonetti, sia anche in quelle in cui i cassonetti verdi sono stati dimezzati e che chiaramente sono ora insufficienti.

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  3. Confermo quella che e' la tesi di drogo... sotto casa mia a pasquale del giudice, si trovavano magari reti di letti... che puntualmente sparivano con il passare dei Rom... ma sacchetti quasi mai, come giusto detto da drogo, se per caso il camioncino non passava per il ritiro, e cmq mi e' successo personalmente che se non entrava nel cassonetto lasciavo fuori la plastica.

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