lunedì 20 dicembre 2010

Ancora roghi di immondizia al Tuscolano


Ormai non è più un fatto occasionale, ma sta diventando pratica comune quella di dar fuoco ai cumuli di immondizia che da tre mesi, cioè da quando sono stati rimossi dall'AMA i cassonetti verdi, si formano quotidianamente in prossimità dei cassonetti della carta e della plastica.

L'ultimo rogo, quello delle foto, è avvenuto in via Enrico Mazzoccolo. Ovviamente anche in questo caso non si sa chi sia stato, né perché l'abbia fatto. Facile però ipotizzare che questo gesto sia frutto della rabbia che serpeggia da mesi fra gli abitanti del quartiere verso AMA, comune e municipio, che continuano a far finta di nulla ignorarando ogni appello a rinunciare a questa sciagurata differenziata "alla romana", buona solo per far assumere nella municipalizzata figli, nipoti, amici e camerati di "qualcuno", e a ripristinare una parvenza di normalità con il ritorno dei cassonetti verdi o, semmai, l'arrivo di quelli per la raccolta dell'umido.

Si diceva dei silenzi tenuti da quelli che hanno avuto un ruolo e una responsabilità in questa scelta. Ieri mattina c'era in piazza San Giovanni Bosco un'iniziativa in difesa del polo produttivo di Cinecittà. Nobile iniziativa che sicuramente va oltre le problematiche del quartiere e che può ritagliarsi un suo spazietto sui giornali. E infatti, oltre ad esponenti delle associazioni di categoria e del movimento Tutti a Casa, ecco puntuali in piazza i presenzialisti di sempre, gli stessi che fanno gli struzzi da mesi sulla questione differenziata, ma che non mancano di farsi vedere appena c'è un obiettivo ad inquadrarli.

Ci riferiamo al solito minisindaco del decimo municipio, quel Sandro Medici di cui abbiamo già parlato altre volte, ma anche a un'altra consigliera in cerca di notorietà, Cristiana Cortesi di Roma in Action (nella foto), che se n'è uscita nel suo intervento dicendo che quando va in giro per il mondo e le chiedono da dove viene è orgogliosa di rispondere che lei è di Cinecittà.

E allora vediamoli questi motivi di orgoglio...


La foto è presa in via Licinio Stolone, ma nel resto del quartiere la situazione è identica. Immondizia in ogni dove, cataste di sacchetti abbandonati, quei pochi cassonetti superstiti presi d'assalto e svuotati con sempre minor frequenza, oppure inutilizzabili perché rotti, danneggiati, o rovesciati dall'imperizia degli autisti degli autocompattatori nuovi assunti.

Questa è ormai Cinecittà, la città della monnezza. Un set ideale per chi volesse fare un servizio sull'immondizia di Napoli o di Palermo senza dover andare fin là. Difficilmente si noterebbe la differenza. Altro che andarne orgogliosi...!

Dite che stiamo esagerando? Date un po' un'occhiata a queste foto...

Cominciando con piazza Quinto Curzio. Vale la pena di ricordare che la piazza confina con la sede del municipio e soprattutto con la sede e il deposito dei mezzi AMA. Nemmeno attorno a casa loro riescono a tener pulito...


In piazza San Giovanni Bosco l'ultimo cassonetto verde rimasto. Se ci fate caso, fra l'immondizia c'è anche una busta piena di bottiglie di plastica che evidentemente il proprietario aveva rigorosamente differenziato, per poi rinunciarvi visto che i cassonetti blu della plastica sono regolarmente pieni ed è impossibile utilizzarli...


Via Licinio Stolone, un cassonetto senza più coperchio ormai da mesi e tanta, tanta immondizia...


Altre due foto di via Licinio Stolone di due punti a pochissima distanza l'uno dall'altra. Anche qui i cassonetti bianchi portano i segni di roghi di cui vi abbiamo già dato conto...


Questa è la situazione in viale Nobiliore, dal lato di via Tuscolana...


E questa quella in via Del Giudice. Notare l'ennesimo coperchio bloccato...


I cassonetti in via Statilio Ottato, non proprio un bello spettacolo...


Proprio in questo punto della strada qualche giorno fa Gothic666 ci aveva segnalato che qualcuno aveva dato fuoco ai sacchetti accatastati. E infatti i cassonetti mostrano chiaro il passaggio del fuoco...


Via Publio Valerio non fa eccezione. Anche oggi ha il suo bel mucchione...


Su viale Palmiro Togliatti i cassonetti verdi sono rimasti, anche se poi ci si mettono gli autisti dell'AMA ad impedirne l'utilizzo. La prima foto è stata scattata il giorno sedici, quella affianco ieri pomeriggio. Non solo non sono ancora passati a tirarlo su, ma nel frattempo, vista la penuria di cassonetti, i cittadini hanno continuato ad utilizzarlo. E infatti si è riempito lo stesso...


Non c'è che dire, siamo proprio "orgogliosi" di vivere a Cinecittà. Vero consigliera Cortesi...?

13 commenti:

  1. Salve, premetto che vivo in via Statilio Tauro. Volevo fare un paio di considerazioni:
    Questo Blog è molto bello, aggiornato, ben fatto. Si vede che l'amministratore ci mette l'anima. Però, pur riconoscendo la gravità della situazione della raccolta rifiuti al Tuscolano, e anzi proprio per questo motivo, non riesco a capire il fine perseguito dal blog. Ok, la raccolta porta a porta da noi è vissuta come imposta dall'alto. D'accordo che all'Ama ci sono parecchi inetti che stanno lì perchè amici degli amici. D'accordo che ci sono da parte dell'Ama azioni incomprensibili come togliere anche i contenitori bianchi e blu da via Flavio Stilicone, quasi a punirli non si sa' per cosa. D'accordo tutto, ma vogliamo capire che la raccolta indiferenziata con i cassonetti verdi non ha, non può, e non deve aggiungo io, futuro. Malagrotta è stracolma ed è tenuta aperta in deroga. Sugli altri siti per discariche Alemanno-Polverini litigano e non trovano un'accordo. Si prospetta l'apertura di ben 5 inceneritori. Bene, allora mi domando io, per non fare il piccolo sforzo iniziale (una volta diventata un'abitudine non ci si pensa più) di fare la raccolta dell'umido a parte e di fare qualche centinaio di metri per portare l'immondizia nei punti di raccolta mobile, vogliamo condannare altri a vivere accanto ad una discarica o sotto il pennacchio di un'inceneritore? Qui và a finire come a Napoli! Avrei molto altro da dire, ma me lo riservo per un'altro messaggio. Un grazie se pubblicate il messaggio.

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  2. Intanto ti do una parziale buona notizia dicendoti che stanno rimettendo i cassonetti bianchi e blu in via Flavio Stilicone. Sono sporchi, ammaccati e rotti più di quelli che c'erano prima (ma non avevano comprato 28.000 cassonetti nuovi?), però almeno "limiteranno" le cataste di sacchetti ai piedi degli alberi in quella strada.

    Sul resto delle cose che dici non è difficile risponderti (molte risposte sono già nei post passati), ma capisco che ogni tanto va fatto un promemoria proprio per chi non ha seguito questo blog dall'inizio e capitando qui per caso potrebbe fraintendere.

    Vedrò di farci un post sopra, o forse un "chi siamo" che possa chiarirlo. Ma nel frattempo ti anticipo un paio di risposte.

    Innanzitutto questo blog non è contro la differenziata, ma contro questo metodo di raccolta dei punti mobili perché è SBAGLIATO.

    Sui metodi alternativi di differenziata c'è da discutere, ma un punto fermo è che il metodo messo in campo dall'AMA qui al Tuscolano semplicemente NON FUNZIONA. E ne abbiamo la controprova tutti i giorni da mesi.

    Poi, personalmente, volendo sbilanciarmi, io penso che per fare una valida differenziata in una zona così densamente popolata l'unico sistema valido sia quello dei cassonetti dell'umido (come in molte periferie di grandi città europee).

    Altro punto importante, venuto fuori scavando sull'argomento, è che se anche a Roma i cittadini differenziassero il 100% dei loro rifiuti (per quanto riguarda l'organico) sarebbe inutile, perché Maccarese può accogliere solo 55 tonnellate al giorno mentre altre 60 tonnellate (limite imposto dalla provincia) vengono (verranno) spedite in nord Italia a 130 euro circa la tonnellata. Quindi, tutto quello che viene raccolto in più, che anche se ora non so quantificare dovrebbe essere un tonnellaggio equivalente, finisce a... Malagrotta.

    Già, soldi spesi in noleggio camioncini, centinaia e centinaia di addetti assunti come sappiamo, uno stravolgimento totale degli orari e delle abitudini, e poi buona parte dei rifiuti raccolti con questo metodo finisce lo stesso a Malagrotta, come quando c'erano i cassonetti verdi.

    Il perché è presto detto, l'AMA ha ampliato la differenziata dai previsti 50.000 abitanti a 250.000 senza avere costruito prima nuovi impianti di raccolta.

    E anche adesso, lo scrivi tu stesso, continuano a parlare di inceneritori e non di impianti di compostaggio. Quindi noi cosa dovremmo differenziare a fare...?

    E' molto probabile che finiremo come Napoli. Ma se succederà non sarà perché il singolo cittadino non vuole scendere alle sette di mattina a buttare il suo sacchetto ben diviso, ma perché a gestire il tutto (e le cronache di questi giorni sui giornali lo dimostrano ampiamente) c'è una manica di gretti, ignoranti, presuntuosi peracottari.

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  3. Ciao ragazzi..In merito alla foto cassonetti Via Statilio Ottato..Quei due cassonetti non vengono svuotati da circa 20 giorni..notare la "fronda di albero o pianta" che giace dentro quel cassonetto..è dentro da..appunto..una 20ina di giorni.Ci sta facendo le radici..Approfitto x fare a tutti voi gli auguri di un anno bellissimo..

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  4. Ciao pippi, che peccato aver letto il tuo commento solo ora, altrimenti andavo a farci una foto.
    Vabbè, ci passo domani. Tanto mi sa che gli efficentissimi nipotini di Mubarak pensano che quella palma è un addobbo per le feste gentilmente offerto dall'AMA, per questo non lo levano.

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  5. Incredibile...dopo aver scritto il messaggio ho visto andando al lavoro che li hanno direttamente rimossi..ora sono nuovi.Oggi ho chiesto di nuovo i sacchetti,ma il tipo mi ha detto che non ne aveva..mi ha ricordato che dal 1 gennaio c'è l'obbligo dei sacchetti biodegr. che costeranno 10 cent..ma se io vado a far spesa con la "sporta de nonna" e il sacchetto non lo voglio,come butto la spazzatura se loro non mi danno i sacchetti??

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  6. In via Statilio Ottato ci sono passato oggi. Di cassonetti ne hanno sostituito solo uno, quello bianco, e sempre con un altro dello stesso vecchio tipo. Vedremo questo quanto durerà...

    Sui sacchetti, ho l'impressione che col giochetto del "te ne do uno alla volta" qualche operatore ci marci facendo preferenze per gli amici e per gli amici degli amici.

    Finirà che a noi "sfigati", senza appoggi, parentele, raccomandazioni e protezioni, toccherà comprarceli di tasca nostra...

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  7. Stamattina (6.40) ho lasciato l'umido all'operatore AMA angolo via giuseppe belloni/statilio ottato. Me ne ha dato UNO contato, come fosse merce rara. Me lo sono pure dovuto portare in ufficio. Sta con me per tutta la giornata, veramente grottesco. Ma dei cassonetti dell'umido tipo quelli dei ristoranti da mettere in ogni condominio sarebbe un'idea troppo civile? Tantissimi condomini hanno una corte interna o degli spazi dove potrebbero essere facilmente piazzati...
    Comunque, dal mio blog, questa è una foto che ho scattato il 31/12 alle 13,55 piazza quinto curzio, un bello spettacolino...
    http://1.bp.blogspot.com/_NCEeJZcsLhM/TR9UM7xgpsI/AAAAAAAAADk/C3Fuz5lwbrU/s1600/P1000144.JPG

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  8. Piuttosto che umiliarmi a chiedere un sacchetto a uno di questi miracolati del posto fisso le buste biodegradabili me le compro io. Adesso anche carrefour ha cominciato a darle, e presto saranno obbligati tutti.

    Hai notato poi che i loro sacchetti sono anche un po' troppo trasparenti? Così possono controllare a vista se rispetti le regole e nel caso multarti. Ma a me potrebbe non piacere l'idea di far vedere a tutti i miei vicini mentre mi reco al punto mobile di raccolta quello che butto. Si tratta di una violazione della privacy bella e buona!

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  9. Hai ragione. Comunque caro ti costa, alla INS di piazza quinto curzio una busta grande biodegradabile te la fanno pagare ben 20centesimi, piccola 15. Oltre alla TaRi devo pagarmi anche le buste? Io non intendo spendere nemmeno mezzo centesimo in più di quello che è dovuto pagare. Trovassero loro un sistema migliore, anzi, di suggerimenti ne abbiamo dati anche troppi...

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  10. Salve volevo far notare che la "monnezza" ai piedi dei cassonetti viene lasciata dai cittadini di Cinecittà e non dagli operatori Ama, che tutti i giorni (come me) raccolgono l'immondizia intorno ai cassonetti rischiando anche (come successo) di ferirsi con una siringa non opportunamente tappata. Il metodo di raccolta non credo sia sbagliato, credo sia inopportuno l'orario. Ma la gente anziche sforzarsi ad utilizzare l'orario attuale preferisce ritrovarsi l'immondizia sotto casa. Nessuno di voi ha notato le persone che gettano i rifiuti per terra mentre a 20 metri da loro c'è un punto mobile di raccolta.
    Finisco col dire che secondo me l'AMA ha sbagliato a scegliere quella zona non perchè troppo popolata ma perchè abitata da gente ignorante!!!

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  11. Un paio di settimane fa un cittadino, in una lettera al Messaggero, protestava perché la sera un suo vicino prendeva tutti i sacchetti accatastati dove la mattina sarebbe stato il punto mobile dell'AMA e li buttava nel cassonetto rendendo vana, a suo dire, la differenziata. Per lui l'incivile era colui che buttava il sacchetto nell'indifferenziata, per l'altro era probabilmente chi lasciava il sacchetto per terra.

    Una inutile guerra fra poveri in cui ognuno aveva una parte di ragione e una di torto. E tutti e due dimenticando il piccolo particolare che a metterli in quella situazione, a spingerli uno contro l'altro, non è stata la loro presunta inciviltà, ma semplicemente l'arrivo nel quartiere di una differenziata sbagliata.

    Il responsabile di questo stato di cose non è il cittadino incivile (che tutt'al più ha avuto un alibi al suo comportamento), ma ha un nome preciso: AMA Roma. Non dimentichiamolo...

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  12. Non capisco perchè noi cittadini dobbiamo avere questo scambio di buste con gli operatori AMA. Ma chi l'ha detto che deve funzionare così, io ho della sporcizia da buttare, vado in un contenitore e la butto, possiamo stare in paranoia con gli orari, i punti raccolta, ecc.,questi operatori che stanno fermi, ore al freddo, ma prima dove stavano???Le strade e i marciapiedi fanno pena ( via Caio Sulpicio ), chi li deve pulire questi???Non ci scordiamo che noi già li paghiamo, poi facciamo la raccolta, poi paghiamo il sacchetto, ma loro che fanno???POi che dire, sono andato a prendere la metro a subaugusta, ti trovo in mezzo al marciapidi un operatore con la macchinetta ( green Machines )stava seminando il panico, tra la gente, il banco di abbigliamento, un manicomio, questo in mezzo con questa macchinetta, mica lo sò a che fare, mentre poi in giro i marciapiedi fanno pena. Il bello è che a questi non gli importa nulla, da non credere.

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  13. Macchinette a siluro da ridere ...
    La volete sapere una cosa, l'ama non ha i mezzi predisposti con apposite pedane per spostare questa specie di siluri...questo significa che quando devono spostare un siluro del genere devono farla camminare a 1 kmetro orario a piedi con due operatori ama pagati x questo...ma la cara e vecchia scopa nn era meglio ??
    In compenso l'hanno pagate l'ira di dio e nn servono a gnente.

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