mercoledì 28 luglio 2010

Pagate la Ta.Ri.!!!

Update 06/08/2010: dopo le tante proteste dei cittadini romani l'Ama ha comunicato che fino al 15 settembre non verranno applicate more o interessi sulle bollette della nettezza urbana.
 
Questa volta lo dico subito e senza giri di parole: La Ta.Ri. (tariffa rifiuti del comune di Roma) che vi è arrivata a casa solo ieri, 27 luglio, va pagata entro il 30 luglio, pena pagamento more! Altrimenti si rischia di pagare fino il 30% in più di quanto dovuto.

Avete capito bene, tre giorni soltanto per provvedere al pagamento. E pensare che la data di emissione riportata è del 03.05.2010. Quasi tre mesi per spedircela e noi solo tre giorni per metterci in regola.

Insomma, Roma non è proprio vuota, c'è ancora un sacco di gente in giro, ma sotto casa si parcheggia facile, segno che comunque un bel po' di gente è partita, villeggiatura di luglio in casa al mare di proprietà, vacanza breve all'estero per i più giovani, o magari visita ai parenti del paesello dove si sta freschi. E questo l'Ama lo sa, non fosse altro perché a luglio raccoglie meno immondizia ed elabora su questo le sue statistiche per dire quanti romani sono partiti per le vacanze. Eppure l'Ama ha scelto proprio questo periodo per spedire gli avvisi di pagamenti. Incomprensibile, forse...


Ma vediamo adesso, con calma, di capire che cosa è successo. Perché per tutto c'è una spiegazione, anche se può risultare assurda.
Intanto c'è da dire che per le utenze domestiche apparentemente non ci sono aumenti. Anzi, facendo il confronto con la bolletta precedente scoprite che è addirittura più bassa (da cinquanta centesimi a un euro per un'utenza media). Ma in realtà il comune ha aumentato la Ta.Ri. del 9,8% per le famiglie e del 12,5% per le utenze commerciali.
L'ha fatto perché una sentenza della Corte Costituzionale datata 24 luglio 2009 ha stabilito che la Tia e la Tarsu (precedenti alla Ta.Ri.) erano tributi e quindi non poteva esserci conteggiata anche l'iva del 10%. In sostanza, non si può tassare una tassa.

Con questa sentenza noi consumatori avremmo risparmiato all'incirca una decina di euro a semestre sulla bolletta, mentre il comune di Roma avrebbe ricevuto circa 57 milioni di euro in meno (e poi ci sono anche i rimborsi sull'iva che da consumatori potremmo richiedere).

Da qui la soluzione, votata in consiglio comunale, di riprendersi quei soldi mettendoli direttamente come aumento della Ta.Ri. Ed è questo, presumibilmente, il motivo del ritardo con cui sono state spedite le bollette.
Il diritto del cittadino a non pagare due tasse per la stessa cosa viene così aggirato e calpestato senza pudore con un voto a maggioranza sulla delibera 37, approvata con 28 voti a favore e otto contrari.

Ma visto che al peggio non c'è mai fine... Cosa succederà a chi pagherà in ritardo? Il sito dell'Ama su questo è chiarissimo.

"I Clienti titolari di immobili ad uso abitativo che effettuano il pagamento della Tariffa successivamente alla data di scadenza, ricevono un sollecito di pagamento. Dopo 60 giorni dalla notifica del sollecito, se non si effettua il pagamento, viene emessa cartella esattoriale – ruolo - con le sanzioni e gli interessi previsti dal Regolamento Comunale sulla Tariffa...
"Il mancato pagamento della Tariffa entro i termini previsti porta all’irrogazione immediata di una sanzione pari al 30% dell’importo dovuto, salvo benefici disposti per legge."

E allora, visto il ritardo con cui sono stati spediti i bollettini, è ovvio che saranno in molti quelli costretti a pagare in ritardo. Con gran vantaggio delle casse del comune e dell'Ama che potranno spremere ulteriormente quelli che ormai considerano i loro sudditi e non più liberi cittadini.

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