Visualizzazione post con etichetta cassonetti bruciati. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cassonetti bruciati. Mostra tutti i post

martedì 19 giugno 2012

Su Repubblica, un po' in ritardo...


La vicenda del cassonetto rovesciato e incendiato in via Licinio Stolone, che abbiamo monitorato nei giorni scorsi su questo blog, è arrivata finalmente anche sulle colonne de La Repubblica. 

E' vero, ormai quel cassonetto è stato sostituito (c'è voluta una settimana intera). Ma noi la segnalazione al quotidiano l'avevamo fatta quando il cassonetto era ancora per terra e ci siamo anche premuniti di avvertire della sua ricollocazione. 

Poco male, perché a parte quello sono davvero tanti i cassonetti nel quartiere che periodicamente vengono rovesciati per l'imperizia degli autisti e altrettanti sono quelli con cataste di rifiuti non rimosse attorno, a cui (per esasperazione, rabbia, o per semplice vandalismo), viene dato fuoco. E almeno così se ne parla...

domenica 17 giugno 2012

Ce l'hanno fatta...!


 Ebbene sì, alla fine l'AMA ha rimesso al suo posto il cassonetto rovesciato in via Licinio Stolone. Per meglio dire, l'ha sostituito del tutto con uno nuovo, visto che il vecchio era parecchio danneggiato, probabilmente inservibile. Poche ore, lo si può vederere nella foto, ed anche questo è già stracarico di immondizia.

Intervento tempestivo, non c'è che dire. Ci hanno messo "solo" una settimana all'AMA per rimediare all'errore di un loro addetto. E magari ora si aspettano che gli diciamo anche grazie!

Nel frattempo, nel resto del quartiere è la solita vecchia sporca storia...

Via Licinio Stolone ieri pomeriggio

sabato 16 giugno 2012

Scommettiamo che...


Qualcuno di voi per caso aveva scommesso che finalmente, dopo tutte le nostre segnalazioni, l'AMA avrebbe provveduto a rimettere a posto quel cassonetto rovesciato in via Licinio Stolone? Mi spiace, niente di fatto, avete perso anche stavolta.

Infatti, ancora ieri pomeriggio questa era la situazione in quel tratto di strada. Sono passati più di sei giorni da quando il compattatore si è lasciato sfuggire quel cassonetto dalle pinze. E c'è da scommettere che altri ne passeranno, visto che ormai siamo nel weekend.

Ma voi non demoralizzatevi e continuate a scommettere e a puntare sul giorno in cui finalmente l'AMA si deciderà a fare il suo dovere. Le quote stanno diventando interessanti...

venerdì 15 giugno 2012

Il cassonetto dimenticato


Il cassonetto è ancora lì, in via Licinio Stolone, nella stessa posizione in cui l'abbiamo fotografato per la prima volta lunedì pomeriggio. Nonostante siano passati più di cinque giorni, ancora l'AMA non è intervenuta per rimetterlo al suo posto.

Eppure l'AMA lo sa bene della particolare situazione che si è creata in quella strada (non fosse altro perché legge questo blog). Lo sa soprattutto perché ogni tanto passano i suoi camioncini a sfoltire il mucchione, che però continua a riformarsi, come si può vedere anche in queste altre foto scattate sempre ieri pomeriggio...

giovedì 14 giugno 2012

L'esasperazione cresce...


L'ennesimo cassonetto bruciato e per giunta rovesciato? No, questa volta c'è di più. Perché quel cassonetto in via Licinio Stolone l'avevamo già fotografato lunedì in quella stessa posizione circondato da decine e decine di sacchetti dell'immondizia, segno che stava così da almeno un paio di giorni, probabilmente da sabato.


E se era in quella posizione, l'abbiamo detto più volte, non è per il vandalismo di qualcuno, ma per l'imperizia di qualche autista di compattatore che, come successo in altre occasioni, ha fatto una manovra sbagliata (troppa fretta nell'operazione, oppure ci si è accostato troppo) e il cassonetto gli è scivolato dalle pinze rovesciandosi...

mercoledì 6 giugno 2012

E continuano a bruciare...


Questo cassonetto completamente bruciato è in via Licinio Stolone. E come si può vedere in quest'altra foto il fuoco è stato talmente intenso da bucare persino il coperchio di metallo.


Poco distante, visto dai due lati, un altro cassonetto. Anche questo con segni di bruciature, ma ammaccato e sbilenco per qualche caduta con ogni probabilità dovuta a una manovra sbagliata dell'autista di un compattatore.


Se questi danneggiamenti sono frutto di inciviltà, balordaginne o sacrosanta esasperazione dei cittadini poco importa. Se hanno potuto bruciare così tanto è sempre per il solito motivo: non erano stati svuotati dall'AMA con la giusta frequenza e quindi, fuori e dentro il cassonetto, c'era davvero tanto materiale a cui dare fuoco.

Quel cassonetto bruciato è solo un caso isolato? Ormai questa è una tesi che non può essere più sostenuta perché sono davvero tanti gli esempi che abbiamo mostrato in passato. E tanti altri continuano a verificarsi periodicamente nel quartiere, come in questo esempio in viale San Giovanni Bosco.


Insomma, come ribadito tante volte su questo blog, non si vogliono affatto giustificare questi gesti che danneggiano in primis noi cittadini, ma la responsabilità più grossa resta comunque di chi ha contribuito a introdurre nel nostro quartiere questo fallimentare sistema di differenziata chiamato misto duale. E cioè: il comune di Roma che ce l'ha imposto, l'AMA che l'ha messo in piedi, il X municipio che l'ha avallato. 

Ma soprattutto la responsabilità ricade oggi anche sui tanti struzzi (politici e amministratori) che continuano a far finta di non vedere la drammatica situazione in cui ci hanno ficcato. Ce ne ricorderemo quando verranno a chiederci il voto.

giovedì 3 novembre 2011

Un altro si incendiò...


Ce n'è un altro, l'ennesimo cassonetto bruciato, questa volta in via Tarquinio Collatino.


Si obietterà che anche questa volta non si può dire se si è trattato di un gesto dettato dall'esasperazione dei cittadini piuttosto che un semplice atto di vandalismo. Ma quel che è certo è che per bruciare i cassonetti hanno bisogno di essere pieni, non svuotati da tempo.

E' solo vedendoli così che a qualcuno può venire in mente di dargli fuoco. Cosa che però da noi al Tuscolano Don Bosco, grazie alla fallimentare differenziata dell'AMA, è diventata da tempo la normalità: cassonetti strapieni, perché insufficienti, e tanto combustibile anche per terra, pronto per un bel falò...

giovedì 8 settembre 2011

Ancora cassonetti bruciati


Questa volta a bruciare è toccato a uno di quelli nuovi, uno dei cassonetti della carta da poco riposizionati in via Licinio Stolone. Il come e quando sia successo non si sa. Anche se a giudicare dal fatto che il cassonetto nero sistemato lì affianco soltanto qualche giorno prima è invece intatto deve essere per forza avvenuto più di una settimana fa, e meno di due.

Sul perché, invece, quel cassonetto sia andato a fuoco qualche idea ce la siamo fatta proprio sulla base delle esperienze passate e di quello che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni. Perché è ormai una settimana, da quando tutti sono tornati dalle ferie, che i cassonetti di tutti i tipi sono sempre strapieni. E non solo nelle zone in cui ancora mancano quelli per l'indifferenziata, ma anche dove questi ci sono.

Attorno ai cassonetti, oltre alle solite buste di immondizia varia, sempre più spesso si vedono sacchetti pieni di plastica differenziata o cartoni ordinatamente ammontichiati che i cittadini non hanno potuto conferire correttamente nei cassonetti preposti perché questi non erano stati svuotati.

Insomma, continua la presa in giro dell'AMA verso i cittadini, che se da una parte li illude di aver capito i suoi errori e riposiziona un certo numero di cassonetti (troppo pochi!), dall'altra riduce di fatto il numero dei passaggi dei compattatori (rendendo vane le buone intenzioni di chi la differenziata la fa) e continua a farci vivere in un letamaio.

E con questi presupposti, con l'esasperazione che cresce sempre di più nel vedere sotto le proprie finestre accumularsi immondizia su immondizia, un cassonetto che brucia diventa la manifestazione di un malessere che è sempre più forte e con cui volente o nolente l'AMA e chi l'amministra a livello politico dovranno alla fine fare i conti.

martedì 26 aprile 2011

Due più due fa...? Monnezza!


I quattro cassonetti in fila della foto sono in via Enrico Mazzoccolo, e non ci sarebbe motivo di parlarne se non fosse per il fatto che fino a qualche giorno fa in quel punto ce n'erano solo due.

Pensate, solo due cassonetti per una moltitudine di appartamenti (lì si affaccia l'unica uscita di uno di quei cortili con più palazzine da sette piani così comuni nel nostro quartiere), che non potevano bastare nemmeno se tutti i cittadini avessero coscienziosamente differenziato tutto al 100%.

Per mesi quel punto preciso della strada è stato trasformato in una discarica a cielo aperto, mostrata da noi tante e tante volte, anche perché lì le proteste dei cittadini non si sono limitate a semplici mugugni, ma sono andate oltre...

venerdì 8 aprile 2011

Meno male che non c'è più Nerone


Eccone un altro...!

C'era quasi sfuggito, ma i segni che presenta sono inequivocabilmente provocati da un rogo. E così la lista dei cassonetti dati alle fiamme nel nostro quartiere si allunga.

Per essere più precisi, a bruciare non sono ovviamente i cassonetti, o quello che contengono, ma le montagne di rifiuti che si formano tutto attorno, a causa (ormai lo stiamo ripetendo all'infinito) della differenziata imposta dall'AMA, e che evidentemente superano il limite di sopportazione di qualcuno dotato di accendino (infatti i segni delle bruciature sono quasi sempre all'esterno dei cassonetti).

Ne abbiamo mostrati già tanti e questo, in via Scribonio Curione, a uno sputo dalla caserma dei vigili del fuoco (un altro po' e i pompieri potevano affacciarsi alla finestra con la pompa per spegnerlo), è solo l'ennesimo della lista.

Insomma, Nerone non c'è più da tempo a Roma, ma si vede che qualche suo parente alla lontana deve ancora bazzicare da queste parti. E se continua così, con ogni giorno nuovi cumuli di immondizia accanto ad ogni cassonetto, sarà una calda estate...

lunedì 21 marzo 2011

Tutti giù per terra...!


Ci risiamo... un'altra volta il cassonetto blu in via Lucio Mummio rovesciato. L'abbiamo fatto vedere per ben due volte in quella posizione, ma evidentemente, almeno a giudicare da tutte le ammaccature che presenta, il nostro campione dell'AMA  deve proprio averlo preso di mira (nota per i frequentatori saltuari di questo blog: per campione dell'AMA si intendono quegli autisti assunti con l'ultimo chiacchieratissimo concorso nella municipalizzata).

Speravamo che con la pratica, a furia di spostare, inclinare, rovesciare cassonetti, qualcosa il nostro campione l'avesse imparata. Ma evidentemente o non è così oppure c'è una faccenda personale fra lui e quel cassonetto su cui è meglio non indagare.

Che poi, se si trattasse di un solo cassonetto si potrebbe pensare a un difetto o a una rottura nel sistema di aggancio. Non mancano nel quartiere cassonetti che presentano rotture varie e che non vengono sostituiti nemmeno quando vanno a fuoco. Ma non è così...

lunedì 21 febbraio 2011

Combustione spontanea di cassonetto


Proprio all'inizio di via Statilio Ottato, dal lato della Palmiro Togliatti, ecco un altro cassonetto andato "inspiegabilmente" a fuoco che si aggiunge a quelli che abbiamo mostrato finora.

Si accettano suggerimenti sulle possibili cause: presenza di sostanze piroforiche, intervento divino, errata manovra del campione dell'AMA (sarebbe capace...) o rabbia dei cittadini?

lunedì 24 gennaio 2011

La zona si espande


Anche questa volta senza alcun preavviso, fosse anche un adesivo come quelli sui cassonetti su viale Palmiro Togliatti (che per fortuna però sono ancora al loro posto) l'AMA ha tolto i rimanenti cassonetti verdi per l'indifferenziata da un'ulteriore zona del quartiere, quella che va da via Calpurnio Pisone a via Ponzio Cominio.

Continua così la sciagurata politica contro i cittadini di questa giunta comunale di centro destra con la complicità fattiva del municipio di centro sinistra, del suo minisindaco Sandro Medici, di esponenti del PD Tuscolano e con il silenzio tombale di tutti i consiglieri del decimo municipio, compreso chi si dice (ormai l'abbiamo capito, solo a parole) di sinistra e contro le politiche del sindaco Alemanno.

Destra e sinistra, tutti assieme allegramente. Al Tuscolano si vede che se ne infischiano degli scandali e delle migliaia di assunzioni fatte all'AMA proprio col pretesto di questa differenziata e denunciate da quegli stessi partiti che si dicono di opposizione come clientelari...

giovedì 20 gennaio 2011

Continuano i roghi di immondizia al Tuscolano


Il decimo municipio di Roma, 180.000 abitanti su un territorio vastissimo, ma con la sua popolazione quasi tutta concentrata in poche zone ad altissima densità abitativa, come al Don Bosco dove in poco più di un chilometro quadro abitano ben 53.000 persone.

Tante persone, quante una piccola cittadina di provincia, e non un ospedale o un pronto soccorso. Insieme a tante altre cose che mancano e di cui ci sarebbe bisogno questa è forse la mancanza più grave.

Invece, per fortuna, a non mancare sono i vigili del fuoco. In via dell'Aeroporto c'è la sede del comando provinciale. Una presenza importante e necessaria, perché negli ultimi tempi nel quartiere si è avuto molto bisogno di loro.

Sono ormai una decina i punti del quartiere in cui è stato appiccato il fuoco ai cumuli di immondizia che si formano quotidianamente da quando l'AMA ha rimosso i cassonetti verdi per costringere i cittadini a fare la "sua" differenziata. Ne abbiamo mostrati alcuni, ma sono molti di più i cassonetti anneriti dal fumo dei rifiuti bruciati....

lunedì 10 gennaio 2011

Carretta Carretta vs Misto Duale, l'AMA in tribunale a gennaio

Per chi si fosse perso le puntate precedenti, Paolo Garelli è l'ideatore del metodo "Carretta Carretta", applicato pare con successo sull'isola di Stromboli.

Si tratta di un metodo per differenziare i rifiuti che

"prevede mezzi definiti “cassonetti mobili” che in giorni e orari prestabiliti vengono posizionati negli spazi a loro dedicati in diverse zone della città per permettere ai cittadini di disfarsi dei rifiuti prodotti."

Esattamente come il sistema "misto duale" (qualunque cosa significhi) messo in campo dall'AMA al Tuscolano e in altre zone.

Sulle similitudini fra questi due sistemi abbiamo già scritto e soprattutto informato che l'ideatore del Carretta Carretta ha denunciato il comune di Roma e l'AMA per aver copiato la sua idea dopo che lui stesso, nel 2009, gliel'aveva proposta.

Non si erano avute più notizie su come fosse andata a finire questa vicenda. Adesso però c'è una novità...

sabato 1 gennaio 2011

Buon 2011 dal Tuscolano ed oltre...


Mi raccomando, anche i botti vanno differenziati. Bengala, raudi, bombe Cavani e tutto quello che è rivestito di carta vanno nel cassonetto bianco, il resto in quello blu. Già scoppiati però... ;)

venerdì 31 dicembre 2010

Rifiuti, a Napoli scatta l'allarme roghi per Capodanno. E da noi al Tuscolano...?


La notizia è presa da Repubblica Napoli:

NAPOLI - Comincia il countdown: è allarme roghi, a Napoli. La città si prepara per Capodanno. Con i cumuli di rifiuti a terra e la notte dei grandi fuochi, l´allerta è massima. Da un lato l´esercito organizza per il 31 una raccolta straordinaria, dall´altro il Comune coinvolge vigili del fuoco e protezione civile: «Bagneremo le pile di immondizia per strada, in modo che non prendano fuoco». Perché i falò di rifiuti non rischiano solo di incendiare la città, ma produrrebbero anche una nube di diossina sul cielo di Napoli...

Qualcuno qui al Tuscolano pensa, anche solo per un attimo, che questo è un problema solo napoletano? No, vero? Abbiamo anche noi cumuli notevoli che possono, se non eguagliare, dignitosamente competere con quelli napoletani. Manderanno i vigili del fuoco a bagnare anche i nostri...?

lunedì 20 dicembre 2010

Ancora roghi di immondizia al Tuscolano


Ormai non è più un fatto occasionale, ma sta diventando pratica comune quella di dar fuoco ai cumuli di immondizia che da tre mesi, cioè da quando sono stati rimossi dall'AMA i cassonetti verdi, si formano quotidianamente in prossimità dei cassonetti della carta e della plastica.

L'ultimo rogo, quello delle foto, è avvenuto in via Enrico Mazzoccolo. Ovviamente anche in questo caso non si sa chi sia stato, né perché l'abbia fatto. Facile però ipotizzare che questo gesto sia frutto della rabbia che serpeggia da mesi fra gli abitanti del quartiere verso AMA, comune e municipio, che continuano a far finta di nulla ignorarando ogni appello a rinunciare a questa sciagurata differenziata "alla romana", buona solo per far assumere nella municipalizzata figli, nipoti, amici e camerati di "qualcuno", e a ripristinare una parvenza di normalità con il ritorno dei cassonetti verdi o, semmai, l'arrivo di quelli per la raccolta dell'umido.

Si diceva dei silenzi tenuti da quelli che hanno avuto un ruolo e una responsabilità in questa scelta. Ieri mattina c'era in piazza San Giovanni Bosco un'iniziativa in difesa del polo produttivo di Cinecittà. Nobile iniziativa che sicuramente va oltre le problematiche del quartiere e che può ritagliarsi un suo spazietto sui giornali. E infatti, oltre ad esponenti delle associazioni di categoria e del movimento Tutti a Casa, ecco puntuali in piazza i presenzialisti di sempre, gli stessi che fanno gli struzzi da mesi sulla questione differenziata, ma che non mancano di farsi vedere appena c'è un obiettivo ad inquadrarli.

Ci riferiamo al solito minisindaco del decimo municipio, quel Sandro Medici di cui abbiamo già parlato altre volte, ma anche a un'altra consigliera in cerca di notorietà, Cristiana Cortesi di Roma in Action (nella foto), che se n'è uscita nel suo intervento dicendo che quando va in giro per il mondo e le chiedono da dove viene è orgogliosa di rispondere che lei è di Cinecittà.

E allora vediamoli questi motivi di orgoglio...

mercoledì 15 dicembre 2010

Accertatori AMA e cassonetti bruciati

L'avevano minacciato proprio l'altro giorno in un articolo apparso sul Messaggero:

"Dai prossimi giorni aumenterà il numero degli accertatori, mattina e pomeriggio, vicino ai cassonetti, in grado di informare gli utenti. Dopo si passerà alle multe per tutti coloro che vengono sorpresi a lasciare sacchi in strada..."

Ed eccole lì, in via Collatino affianco all'auto di servizio, due donnette di mezza età, ognuna con la sua cartellina per le multe, infreddolite, scocciate e poco disposte al dialogo. Chissà se anche loro sono state assunte per chiamata diretta o se hanno dovuto passare la severa selezione del Centro Elis.

Nessuna traccia però delle pettorine arancione che dovrebbero identificarle. Forse perché sanno che se le indossassero rischierebbero insulti pesanti dai cittadini esasperati, ma anche perché evidentemente preferiscono la tecnica dell'agguato. Altrimenti come fanno a beccare i trasgressori per far loro le multe e guadagnarsi la pagnotta?

Prima vittima una ragazza incinta uscita da un portone con sacchetto in una mano e bambino piccolo nell'altra. Da notare che era un sacchetto di quelli dati per l'umido e che quindi quella ragazza è una cittadina che "fa la differenziata". Ma le accertatrici, pur graziandola "per questa volta", non hanno voluto sentir ragioni costringendola ad andarlo a buttare... dieci metri più in là, in via Claudio Asello.


Già, perché facendo un rapido giro nel quartiere quelle due con la Panda nuova fiammante dell'AMA sono le uniche ad essere state messe dalla municipalizzata a presidiare i cassonetti. Nel resto del quartiere, e dobbiamo dire per (loro) fortuna, non ce n'è traccia.

Ci sono invece i segni di quella che è la rabbia montante dei cittadini verso questo sciagurato sistema di differenziata. Una rabbia che ha fatto sì che alcuni incolpevoli cassonetti prendessero fuoco...

mercoledì 24 novembre 2010

Colpirne cento per educarne nessuno


Meglio le brigate rosse, con il loro colpirne uno per educarne cento, meglio pure i nazisti, con il loro dieci italiani fucilati per ogni soldato tedesco morto, meglio loro del'AMA, che invece non lascia speranza alcuna e che per colpa di uno (che poi, detta tra noi, quell'uno sono sempre loro) colpisce tutti indiscriminatamente.

Il cartello messo su una recinzione in via Flavio Stilicone da un cittadino evidentemente in preda a un misto di terrore e indignazione recita: "Per colpa di coloro che lasciano qui i rifiuti l'AMA farà la multa a tutti i civici. Siete incivili".

Siamo al paradosso, perché in via Flavio Stilicone, causa lavori alla rete fognaria che interesseranno tutta la strada, ma che da tre settimane sono limitati soltanto ai primi dieci metri di quella strada, l'AMA ha tolto tutti i cassonetti, anche quelli bianchi e blu della carta e della plastica e non solo quelli verdi, che ormai sono diventati una rarità ricercatissima nel quartiere.

In via Flavio Stilicone non ci sono più cassonetti di nessun tipo, nemmeno nella parallela via Messala Corvino ce ne sono, ma l'AMA pretende lo stesso che non si lascino i rifiuti in giro e minaccia multe "per tutti" gli abitanti della strada, indifferentemente. Di questo passo, a furia di cassonetti tolti e di pretese minacciose, l'AMA imporrà ai cittadini di portare i propri rifiuti direttamente in discarica.

Pensate, alla domenica invece della gita fuori porta tutti i romani si metteranno in coda verso Malagrotta, Maccarese e gli altri centri di smaltimento rifiuti. Forse per questo vogliono fare un nuovo inceneritore ad Albano. Vai, butti l'immondizia e poi ti fai un giro per la non più, a quel punto, ridente cittadina dei Castelli Romani.

Questa delle multe a interi condomini da parte dell'AMA è una parziale novità. Finora le multe erano state minacciate ai singoli che fossero stati beccati a fare male la differenziata, ma da nessuna parte delle patinate brochure distribuite si era parlato di multe collettive. Come invece succede già a Milano, dove in pochi mesi sono state fatte ben 45.000 multe. Ma lì si fa il porta a porta, qui da noi, quasi dappertutto, la raccolta è fatta coi punti mobili in strada. Difficile, per non dire impossibile, applicare anche qui il principio di "responsabilità solidale", come vorrebbe fare l'AMA per multare i suoi sudditi, quali ci considera...