giovedì 20 gennaio 2011

Continuano i roghi di immondizia al Tuscolano


Il decimo municipio di Roma, 180.000 abitanti su un territorio vastissimo, ma con la sua popolazione quasi tutta concentrata in poche zone ad altissima densità abitativa, come al Don Bosco dove in poco più di un chilometro quadro abitano ben 53.000 persone.

Tante persone, quante una piccola cittadina di provincia, e non un ospedale o un pronto soccorso. Insieme a tante altre cose che mancano e di cui ci sarebbe bisogno questa è forse la mancanza più grave.

Invece, per fortuna, a non mancare sono i vigili del fuoco. In via dell'Aeroporto c'è la sede del comando provinciale. Una presenza importante e necessaria, perché negli ultimi tempi nel quartiere si è avuto molto bisogno di loro.

Sono ormai una decina i punti del quartiere in cui è stato appiccato il fuoco ai cumuli di immondizia che si formano quotidianamente da quando l'AMA ha rimosso i cassonetti verdi per costringere i cittadini a fare la "sua" differenziata. Ne abbiamo mostrati alcuni, ma sono molti di più i cassonetti anneriti dal fumo dei rifiuti bruciati....


Che questo avvenga per vandalismo, noia o goliardia, ma anche per la rabbia sacrosanta di chi non riesce più a sopportare quel quotidiano spettacolo di indecenza sotto le sue finestre, poco importa. Il fatto sostanziale è che l'immondizia è per strada al Tuscolano, con scene che ricordano la Napoli dell'emergenza rifiuti e con lo stesso corollario di conseguenze, roghi compresi.

Se non fosse stato per il provvidenziale e tempestivo intervento dei vigili del fuoco, a cui vanno tutti i nostri ringraziamenti, si sarebbero avuti molti più danni che qualche cassonetto annerito. Finora è andata bene, il fuoco non si è esteso ad auto e piante o, peggio, a palazzi. Ma fino a quando saremo così fortunati...?

Si spera che con le chiacchiere su parentopoli varie e con la nomina del nuovo assessore all'ambiente all'AMA si decidano finalmente ad ammettere il loro fallimento e a ripristinare una situazione di normalità pre-differenziata. Nel frattempo vale il solito consiglio già dato a capodanno: se cercando parcheggio vi accorgete di uno stupendo posto libero proprio accanto a un cassonetto... beh, cercate ancora, vi conviene...

Qui di seguito ecco una gallery di tutti i cassonetti diventati neri... Nella foto sopra siamo in via Publio Valerio, mentre in questa di seguito in via Statilio Ottato, all'angolo con piazza Quinto Curzio...


Si svolta l'angolo ed eccoci in via Licinio Stolone dove facciamo l'en plein con ben tre blocchi di cassonetti che presentano i segni del passaggio del fuoco. Questi i primi due...


E questo il terzo, pochi metri più in là...


Appena un segno di bruciatura sul cassonetto su viale San Giovanni Bosco, quanto basta per poter dire che anche lì il fuoco è passato...


Di nuovo in via Statilio Ottato, ma verso la Palmiro Togliatti. L'avevamo già segnalato, i cassonetti bruciati erano due, quello bianco è stato sostituito. Evidentemente per decidersi a cambiarlo doveva essere inservibile, visto che invece tutti gli altri sono ancora al loro posto...


Vedremo quanto ci vorrà perché si decidano a sostituire questo in via Romano Santi. Il suo stato è eloquente...


E si chiude in via Enrico Mazzoccolo. Due punti diversi della strada, stessi segni...


E soprattutto, come si vede, già è stato accumulato materiale sufficiente per il prossimo rogo. Il numero dei vigili del fuoco è il 115, sarà il caso di ricordarselo...

7 commenti:

  1. State iniziando a diventare famosi nel web per i vostri "disagi differenziati".. ecco qui un articolo (che condivido pienamente) dove si parla di voi...

    http://www.ilcambiamento.it/riuso_riciclo/roma_raccolta_differenziata_spinta.html

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  2. Beh, in effetti dà soddisfazione vedere che non si parla al vento e che qualcuno riprende quello diciamo e mostriamo ribloggando o facendoci sopra pezzi propri.

    Significa che in qualche modo quello che facciamo, il nostro disagio di cittadini, ha raggiunto un tale livello che non può più essere ignorato, come fanno sistematicamente i rappresentanti delle nostre istituzioni, al comune come al municipio, sperando che noi ci si stanchi e si passi a parlare d'altro.

    Grazie, quindi, per la segnalazione. L'articolo l'avevo già trovato sul blog dell'autrice, Debora Billi. Ma non mi ero reso conto che era stato anche ribloggato, e da più siti... Fra l'altro, su quel blog è molto interessante anche la discussione che ne è scaturita, con ben 43 commenti. Dateci un'occhiata...

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  3. Un saluto dal lombricoltore :-)
    Ho letto gli interessanti post sul blog della Billi. Interessanti perchè sono un bello spaccato dei differenti approcci al problema. Secondo me "zoomantik" e "mammifero bipede" dicono cose condivisibili poi però c'è "steu" che ci richiama alla triste realta, e per finire "carlotta" che con il suo "pannolini lavabili...per carità" fa aumentare il mio già elevato tasso di misantropia. L'esperienza personale che ho avuto in Belgio (c'ho vissuto 7 anni) è la seguente: c'era una moderata tassa rifiuti annua ma per buttare l'indifferenziata si dovevano usare sole delle buste distribuite da comune...al costo di 1.5 euro cadauna (!). La plastica e metallo li si poteva mettere a parte in sacchi blu trasparenti(costo normale pochi centesimi). La carta anch'essa a parte ma non in buste di plastica, quindi bisognava organizzarsi con buste dicarta o cartoni. Se nella busta blu o nella carta venivano mescolati altri rifiuti il tutto veniva lasciato sul marciapiede con un adesivo con su scritto "refusé". Ah dulcis in fundo la raccolta veniva effettuata 1 volta a settimana per l'indifferenziata e in alternanza tra carta e plastica. Come vedi quello dei rifiuti è un bel problema per tutte le nostre società di consumazione e del "w la crescita".
    ps: hai mai scritto ai giornali su questo tema? Se si, ti hanno mai risposto? Cavolo, anche se sulle soluzioni non siamo d'accordo, bisogna portare tutti a conoscenza di come (non) vanno le cose qui a X! Buon lavoro

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  4. Avevo degli amici fanatici difensori dell'ambiente. Al primo figlio si sono imposti di usare pannolini lavabili. Beh, dopo la prima settimana ci hanno rinunciato disperati. Si sono autogiustificati col fatto che lavatrice e detersivi inquinavano di più.

    E parlando di esperienze personali (a proposito, quanti abitanti faceva la cittadina del Belgio dove stavi), io invece conosco il sistema adottato a Barcellona, una città pulitissima. E non solo nelle zone turistiche, che splendono nonostante i tanti piccioni, ma anche nelle zone più periferiche, nei vicoli attorno alla ramblas e persino nelle zone cosidette malfamate.

    La differenza lì è che ogni zona, a seconda delle sue caratteristiche, ha un tipo di raccolta diverso. Per esempio, nei vicoli non ci sono contenitori di nessun tipo per non togliere spazio, ma la mattina, secondo calendario, tutti mettono i loro rifiuti divisi fuori della porta, che vengono prontamente raccolti. E alla fine dell'operazione non c'è una cartaccia per terra.

    Ma nei quartieri residenziali ad alta densità il metodo cambia e compaiono i cassonetti per l'umido. Questo perché quello è il "metodo più adatto" a una zona densamente abitata.

    Poi, in un paio di punti c'è addirittura l'immondizia pneumatica. Metti il sacchetto in un tubo e questo scompare nel sottosuolo. E' tecnologia "italiana".

    E per chiudere, la tariffa rifiuti di Barcellona è inferiore a quella di Roma, che è fra le più care d'Italia.

    Sul tuo P.S. ... a parte sul web dove ogni tanto riusciamo a sfondare il muro e a far parlare di noi (vedi Roma Today), ho scritto ai giornali mainstream, zero riscontri. Mi sono fatto account sulle loro pagine di commenti e sono riuscito a mettere qualcosa su Repubblica e Messaggero, ma anche in questo caso zero riscontri. Sono aumentati però anche i messaggi di altri cittadini esasperati che stanno denunciando come l'intera città, con questo sistema, stia diventando una discarica. Però tutti, politici e giornalisti, continuano a non volerne parlare preferendo concentrarsi sulla diatriba discarica o inceneritore fra Polverini, Alemanno, Zingaretti, e il sindaco di Albano.

    Speriamo che prima o poi qualche giornalista si decida ad occuparsene e a fare le giuste domande a lor signori...

    Mio P.S.: allora, lo scrivi un pezzo sulla tua esperienza di compostaggio domestico?

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  5. Il metodo citato da Fabio in Belgio lo avevo sentito dire, è molto praticato all’estero ed è giustissimo. A parer mio, torno a ribadire, che VOLERE è POTERE: c’entra poco il fatto che una città sia grande o meno, c entra molto di più il fatto che l’azienda addetta ai rifiuti debba gestire, organizzare ed istruire in modo adeguato la raccolta differenziata dei rifiuti. È come far crescere un bambino da solo senza educarlo, e crescerne un altro educandolo: la differenza, una volta grande, si vede eccome. dA me a Prato il PaP va alla grande, pochissimi problemi iniziali e grande soddisfazione di tutti i coinvolti: ad aprile sarà esteso ad un’altra provincia della città e l’azienda (Asm di Prato) haintenzione di estenderlo il più possible a tutta la città. In tema di grandi città e di rifiuti vorrei ricordare:
    - Milano: metropoli grande quanto Roma, poco più o poco meno, dove i cassonetti condominiali ci sono dal 1999 ed anche la città della “madunina” ha palazzi enormi come quelli del Tuscolano o di altri quanrtieri
    - Berlino: capitale tedesca, non dall’altra parte del mondo. Sono ANNI che hanno i cassonetti condominiali e grazie alla capillare RD porta a porta la tassa sui rifiuti è, per uno stabile grande a piùì scale come quelli del Tusoclano, di circa 6 euro al mese per famiglia: CAPITO? 6 EURO AL MESE A FFAMIGLIA!!! Una cazz***!!! Tutto ciò potete tranquillamente vederlo nella putata di Report di RaiTre intitolata L’ORO DI ROMA dove si parla degli interessi dell’Ama dietro alla discarica di Malagrotta e si paragona la gfestione dei rifiuti di roma con quella, appunto, di Berlino con intervista ad una berlinese che spiega il modo di raccolta della metropoli. Penso che sia molto interessante quella puntata di Report ed anche istruttiva.
    Continuo ad essere solidale con tutti Voi romani e con la straziante situazione rifiuti che avete… ribellatevi e fatevi sentire, pretendete una raccolta rifiuti adeguata che vi faccia raggiungere percentuali di differenziata alte e soprattutto che tolga lo schifo di queste foto dalle strade… ma perché non chiamate Striscia la Notizia? Quando il Gabibbo ci mette il naso di solito le cose migliorano, tutti hanno paura di Strisica… fate anche questo tentativo!!!

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  6. Drogo buonasera, la cittadina dove vivevo si chiama La Louvière e si trova nella parte Wallona. Non so' se traspare dalla mia testimonianza, ma non è che là le cose andassero benissimo. Certo meglio che da noi, però anche lì la fattura dell'immondizia era alla fine cara, e i furbi c'erano pure lì: c'era addirittura un giro di buste comunali falsificate, e c'era gente che caricava la monnezza sulla macchina x andarla a buttare nei cassonetti dei centri commerciali. Il problema è quindi serio ognidove.Interessante quanto dici tu e l'amico di Prato. Bisogna copiare quello che funziona e fare educazione, arrivare a soluzioni accettate e condivise. Il metodo carretta-carretta che si sta' disastrosamente sperimentando da noi forse è valido, ma a fronte informazione e di dialogo, quello di cui tu a ragione lamenti la mancanza.
    Proviamo a bucare l'informazione: x esempio ai mai pensato a contattare la redazione di qualche radio? Penso a Radio Città Aperta, a me piace abbastanza anche se non sò quanti ascoltatori ha. Spesso danno voce al tuo amato Sindaco Medici ;-), quindi x par condicio dovrebbero anche dare voce ad altri. Però astieniti dal contattarli se poco poco ti danno fastidio quelli di estrema sx, perchè x essere di sx ammazza se sono di sx. Se no, ho dei contatti nella redazione de linkontro.info, anche lì non so' quanti possono essere i lettore e anche loro sono super compagni, fai tu!
    Per il compost, c'è un sacco di materiale e manuali in rete. Se poi la mia esperienza continua proficuamente ti prometto di inviarti un pezzo con qualche foto. Un po' di pazienza, ora è un po' prematuro, e presuntuoso dire "fate così".
    Saluti

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  7. Sono appena tornato da un giro qua attorno. Brutta sorpresa! Pare che abbiano levato quei pochi cassonetti verdi rimasti anche nel resto del quartiere. Domani farò un giro di verifica e se è così credo che ne vedremo delle belle.

    Come vedete, noi possiamo discutere quanto vogliamo su questo o quel metodo, ma tanto l'AMA se ne frega e fa come ha stabilito. E lo fa senza nemmeno più una parvenza di collaborazione col cittadino, fosse anche per avvertirlo che dal giorno tot niente più cassonetti.

    Chiamare qualcuno... Francamente io sono un po' sfiduciato, innanzitutto perché l'ho fatto, poi perché ormai la nostra situazione non è più un segreto per nessuno. Le lettere di protesta ai giornali da parte dei cittadini di varie zone di Roma finalmente vengono pubblicate, ma lo stesso non succede nulla.

    Quello che manca è un giornalista che voglia impegnarsi a rendere il nostro lavoro di collezione di fonti, voci e immagini una vera inchiesta. E per questo non serve chiedere, ma soltanto offrire la nostra testimonianza sullo stato delle cose, che è quello che stiamo facendo e continueremo a fare.

    Per Fabio, a parte che il mio blog continua inspiegabilmente a mettere i tuoi commenti nello spam (si vede che non gli piacciono i tuoi lombrichi) se hai contatti con le fonti che dici mandagli il link del blog, hai visto mai... Le idee fra noi possono essere diverse, ma viviamo lo stesso problema.

    Comunque, sul fastidio verso l'estrema sinistra, metto parecchi miei post in contemporanea su Indymedia (Lombardia, perché Roma è attualmente chiusa), che vengono ribloggati anche da altri siti cosidetti di movimento. A Città aperta da quando non si chiamano più radio proletaria per me si sono imborghesiti parecchio ;). Però si potrebbe tentare.

    E sul pezzo che potresti scrivere, non si tratta di dire "fate così", ma di dire "io faccio così per questo e quest'altro motivo". Sei paragrafi veloci di tue "personali" impressioni e il gioco è fatto. Di manuali sul compostaggio davvero è piena la rete. Pensaci (la mail la trovi nella colonna di destra, devi solo togliere lo spazio bianco anti spam)...

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