domenica 20 novembre 2011

Accertatori AMA, la nuova gestapo in arrivo!


Avviso urgente ai cittadini del Tuscolano Don Bosco

A fronte delle nostre richieste per un maggior numero di cassonetti dell'indifferenziato (almeno uno a civico) e per un aumento della frequenza negli svuotamenti dei cassonetti della plastica e della carta, sempre strapieni, l'AMA risponde picche e annuncia da lunedì prossimo l'arrivo di 39 agenti accertatori, su turni mattino e sera, per multare i poveracci che saranno impossibilitati a obbedire ai loro diktat.

Questi parenti di Alemanno sono stati autorizzati persino a frugare nei sacchetti a caccia di indirizzi per elevare multe anche non in presenza dell'interessato. Quindi, cercate di fare attenzione a non buttare nulla nei cassonetti (bollette, lettere, depliant pubblicitari) che contenga vostri dati. La multa è da 100 a 250 euro.

Facciamo girare queste notizie e non facciamoci trovare impreparati. Loro sono 39 ... (non dico cosa), noi 54.175 cittadini incazzati.

E restate sintonizzati su Fortezza Bastiani. Da lunedì nuove foto, approfondimenti e aggiornamenti, documenti alla mano, sullo scandalo AMA nel nostro quartiere ed oltre.

sabato 19 novembre 2011

L'asilo al benzene arriva in edicola


La nostra denuncia su quella pompa di benzina piazzata in piazza dei Decemviri a un metro esatto dal giardino dell'asilo nido comunale Pan di Zucchero - ex L'Isola che c'è oltrepassa il blog (dove comunque in soli due giorni è stata letta già da 267 persone, segno della preoccupazione che purtroppo ha suscitato fra gli abitanti del nostro quartiere) e arriva in edicola, nella cronaca di Roma di Repubblica del 18 novembre (qui il pdf e qui la versione solo testo), per offrirsi a un pubblico più vasto.

Speriamo che fra i tanti lettori di quel giornale ci siano anche quelle persone deputate a vigilare e a intervenire e che possono darci le risposte che chiediamo.

venerdì 18 novembre 2011

Don Bosco, paese o città?


Sul Messaggero in edicola di ieri 17 novembre è apparso un articolo dal titolo "Cinema e chiesa, un piccolo paese" a firma di Marida Lombardo Pijola, che per alcune inesattezze, i toni e certe dichiarazioni di esponenti politici ha irritato alquanto i nostri amici dell'Associazione Vie e Piazze Storiche di Cinecittà. Tanto che questi hanno ritenuto, da orgogliosi cittadini del nostro quartiere, di dover dare una risposta pubblica.

L'Associazione Vie e Piazze Storiche di Cinecittà, con riferimento all'articolo Don Bosco Cinema e Chiesa un piccolo paese pubblicato dal quotidiano Il Messaggero in data odierna sulla Cronaca di Roma pag. 51 desidera esprimere la propria indignazione per le dichiarazioni ivi contenute e per il contenuto dell'articolo in generale....

L'articolo in questione non è ancora disponibile online. Se lo diventerà non mancheremo di segnalarvelo. Ma intanto proviamo noi a riportarne le parti che hanno suscitato più indignazione. A cominciare da alcune inesattezze che ci fanno capire come la giornalista conosce poco il nostro quartiere e si è affidata in modo frettoloso a fonti reperite in rete. Infatti scrive:

Don Bosco, periferia sud est di Roma, Cinecittà, 66.000 abitanti su 5.000 chilometri quadri...

Intanto gli abitanti del Don Bosco sono 54.175 (quelli della zona urbanistica) e la superficie non è certo di 5.000 km quadri come scritto, (cioè quanto Roma e provincia) ma di miseri 5, che si riducono ulteriormente se si escudono le aree verdi portando il quartiere ad avere una densità abitativa fra le più alte (se non la più alta) d'Europa...

giovedì 17 novembre 2011

Asilo al benzene


Da una parte la pompa di benzina IP ex API di piazza dei Decemviri, dall'altra l'asilo nido comunale Pan di Zucchero - ex L'Isola che c'è di via Arrigo Solmi. Separati da appena un metro di distanza e da un telo verde malmesso, che se a malapena protegge quei bambini da sguardi indiscreti nulla può per fermare i vapori di benzene che il vento porta nel giardino e nei locali dove giocano e riposano i più piccoli.


Il benzene è un cancerogeno accertato, con effetti cronici per periodi di esposizione molto lunghi e a basse concentrazioni. L’esposizione al benzene è stata anche collegata al danno ai cromosomi, la parte delle cellule responsabile dello sviluppo delle caratteristiche ereditarie e a danni a livello degli organi riproduttivi. E' proprio per questi motivi che è fatto divieto ai minori di 18 anni ad essere adibiti all'erogazione di carburante (D.Lsvo n. 345 4 agosto 1999). Un divieto che evidentemente non vale per le stesse pompe che invece, almeno da noi al Tuscolano, possono essere piazzate a pochi passi da una scuola dell'infanzia senza che nessuno dica nulla o faccia qualcosa per impedirlo.


Non c'è molto altro da dire, se non che questa è l'ennesima cosa (una mostruosità, vista l'età di chi vi è coinvolto) che non va nel nostro quartiere. Segnalarla è per noi un modo di denunciarla e soprattutto per verificare, da ora in poi, chi si darà da fare per risolverla (comune, municipio, magistratura...?) e chi si girerà dall'altra parte per non guardare. Noi il sasso nello stagno del nostro quartiere l'abbiamo lanciato, adesso tocca ad altri dare risposte.

martedì 15 novembre 2011

Prossimamente...


Eccone un altro, l'ennesimo mucchione di immondizia, questa volta in via Calpurnio Pisone all'angolo con piazza San Giovanni Bosco. Solita storia, direte. E invece, per alcuni motivi di cui vi dirò fra qualche tempo, di questo mucchio e delle discussioni fra e con i cittadini avvenute lì davanti ieri mattina ci ricorderemo. Abbiate pazienza...

Nel frattempo, sempre per far presente qual è la reale situazione nel quartiere nonostante le dichiarazioni trionfalistiche dell'AMA, ecco due foto (due esempi fra tanti) scattate sempre ieri mattina in viale Marco Fulvio Nobiliore e in via Pasquale Del Giudice, che dimostrano una volta di più che il sistema del misto duale imposto dall'AMA al nostro quartiere semplicemente non funziona.

lunedì 14 novembre 2011

E i piccioni che si ingrassano...


Sembra una scena presa da Gli Uccelli, il capolavoro di Hitchcock, e invece siamo in via Calpurnio Pisone, proprio accanto all'ufficio postale. E quei piccioni, anche chiamati topi con le ali per la quantità di parassiti che contribuiscono a diffondere, se ne stanno belli paciosi, ormai sazi da quello che trovano con abbondanza accanto ai cassonetti e che fa loro risparmiare la fatica di andare a beccare nei campi il singolo misero chicco di grano.

E del resto perché dovrebbero scomodarsi quando questo è lo scenario abituale nelle nostre strade...?