giovedì 7 febbraio 2013

Mondo Fatato, l'asilo nido allagato



Ci è arrivata la segnalazione, accompagnata da foto e video, del genitore di uno dei bambini che frequentano l'asilo nido Mondo Fatato, in via Calpurnio Pisone. Impressionante davvero quello che vi accade con solo un po' di pioggia. Nel video potete constatare qual era la situazione di stamattina.

E' da tempo che questi genitori denunciano la precaria situazione in cui sono costretti i loro figli. E adesso hanno bisogno di tutto il nostro sostegno per riuscire finalmente a farsi ascoltare da chi dovrebbe occuparsene. In quelle stanze allagate, fra umidità e muffa, non dimentichiamolo, ci giocano i bambini.

Ciao, sono Alessandro Paoletti e ti scrivo in quanto genitore di un bambino che frequenta un asilo nido del nostro municipio, parliamo del nido "Mondo Fatato" di Via Pisone. In questo asilo ci sono enormi problemi di infiltrazioni e relativi problemi di salute per i bambini (ti invio foto e un video di questa mattina).

Dopo alcune pressioni fatte in municipio dai genitori e grazie all'interessamento dell'associazione Vie e Piazze Storiche  di Cinecittà siamo riusciti ad ottenere che mercoledì 13/2/2013 sia presente all'interno dell'asilo il delegato alle scuole del comune per il nostro municipio, il signor Alfredo Capuano, il quale cercherà di spiegarci la reale situazione in merito ai lavori richiesti, promessi e mai cominciati.

Tale situazione si protrae ormai da ottobre ed è andata sempre peggiorando fino al punto che ora saremo costretti, per la salute dei bimbi di cui uno con gravi problemi motori, a spostarci in un asilo davanti Don Bosco. Ma vorremmo che almeno per la primavera siano fatti i lavori per far tornare i bambini.



Nel secondo video (con le foto della disastrosa situazione) è possibile ascoltare quello che si sente all'interno di quell'asilo quando piove forte come stamattina.

venerdì 1 febbraio 2013

Piazza Sempronio Asellio su Repubblica



La nostra segnalazione sulle tante buche e sull'asfalto distrutto in piazza Sempronio Asellio è arrivata anche su Repubblica, nell'edizione in edicola ieri 31 gennaio. Vedremo ora quanto tempo passerà prima che finalmente si decidano a dare una sistemata a quella piazza.

mercoledì 30 gennaio 2013

Il degrado di piazza Sempronio Asellio


L'asfalto è ormai andato da tempo. Le buche sono sempre più profonde e tocca fare un po' di rally se ci si passa con l'auto. Quando piove, poi, si creano pozze fangose e insidiose. Anche i marciapiede sono ormai ridotti ai minimi termini. Per non parlare dell'illuminazione che la sera è piuttosto scarsa. Lo square centrale, inoltre, dove sono i pini, è ridotto a parcheggio di auto, alcune delle quali, a giudicare dallo stato, probabilmente lì abbandonate da tempo.


Stiamo parlando di quella piazza Sempronio Asellio (o Asellio Sempronio, come riportano alcune mappe) che sta fra via Calpurnio Pisone e viale Nobiliore, alle spalle dell'ufficio postale e della caserma dei carabinieri. Non si tratta, quindi, di una strada privata o isolata, ma di una piazza centrale del nostro quartiere che è stata colpevolmente dimenticata e lasciata per anni in quello stato deplorevole.

Non sarebbe l'ora di occuparsene?

venerdì 25 gennaio 2013

Al posto degli alberi... su Repubblica


Ancora una volta Repubblica riprende una nostra denuncia (quella sul cartellone abusivo piantato in un aiuola di viale Nobiliore) pubblicandola nell'edizione in edicola ieri, 24 gennaio. Un allarme, il nostro, che era stato puntualmente ripreso anche da RomaToday. Ringraziamo, quindi, queste testate per averci dato voce.

E' per noi importante che se ne parli, per far sì che finalmente a chi è preposto a fare i controlli fischino per bene le orecchie e si renda conto che non può continuare a far finta di nulla e a chiudere gli occhi di fronte allo scempio che sempre di più ci circonda.

martedì 22 gennaio 2013

Alberi o cartelloni?


Eccone un'altro, l'ennesimo cartellone abusivo su viale Marco Fulvio Nobiliore, questa volta piantato direttamente in un aiuola sul marciapiede, dove invece dovrebbe starci un albero e non un ceppo dimenticato da anni.


A piantarlo su quel viale sono stati gli stessi signori di Medialink srl (via Calpurnio Fiamma, 142 telefono 3396621625)  che si erano già resi protagonisti con un altro cartellone abusivo, a pochissimi metri da questo, abbattuto grazie alle nostre segnalazioni perché a rischio caduta.

E anche in questo caso c'è qualcosa che non va. Perché, a parte il luogo scelto per la sua "piantumazione" (nel posto che spetta di diritto a un albero), ha anche il grande cartellone pubblicitario non fissato, ma solo infilato, ai due supporti del palo. E quindi a rischio di volar via addosso alla gente in caso di forte vento...

giovedì 17 gennaio 2013

L'incapsulamento, ovvero come ti nascondo l'amianto legalmente


Ne abbiamo già mostrati tanti di tetti con tegole in eternit nel nostro quartiere, basta dare un'occhiata dall'alto attraverso una delle mappe online per accorgersi di quanti ce ne sono. Ma quello che quelle mappe non mostrano sono quei palazzi in cui i proprietari, invece di rimuovere l'amianto, si sono limitati a coprirlo, cioè a nasconderlo. E' la legge che lo consente, ma solo quando è la soluzione meno rischiosa e invasiva. E soprattutto quando l'eternit (sui tetti, come nelle canne fumarie o in pannelli di varia natura) è integro e quindi stabile.

Invece, quando arriva il momento della ristrutturazione di facciate e terrazze e quindi l'occasione giusta per liberarsi dell'amianto, evidentemente su suggerimento delle stesse ditte che faranno quei lavori e che non sono abilitate alla sua rimozione, i proprietari decidono che è "più conveniente" limitarsi alla copertura dell'eternit piuttosto che alla sua rimozione completa.

Per risparmiare, quindi, relativamente pochi soldi (sul totale dei costi di una ristrutturazione) quei proprietari si tengono un problema, l'amianto, che fra l'altro, oltre a continuare a costituire un rischio per la salute dei cittadini, abbassa drasticamente il valore dei loro stessi appartamenti. A meno di non dirlo, cioè di nasconderlo, ad eventuali compratori...