martedì 4 ottobre 2011

Prati e Don Bosco, per l'AMA due pesi e due misure


Alla fine, dopo i tanti annunci che si susseguono da marzo (ogni volta rivelatisi infondati), anche a Prati è arrivato quel sistema di differenziata dei rifiuti denominato misto duale che tanti danni ha fatto e sta continuando a fare ancor oggi nel nostro quartiere.

Ma tra il sistema applicato dall'AMA da noi e quello in quella zona della città ci sono però delle differenze che vale la pena di approfondire. Innanzitutto, oltre al turno mattutino, i cittadini di Prati potranno portare i loro rifiuti anche la sera presso i punti per le utenze commerciali. Da noi qualcuno ci aveva provato a chiedere dei turni anche pomeridiani, gli è stato seccamente risposto che sarebbe costato troppo e che quindi non era possibile.

L'altra differenza è che a Prati verranno lasciati il 60% dei cassonetti dell'indifferenziata. Da noi c'è voluto un anno di lotte per riuscire a riaverne una misera settantina, totalmente insufficienti per le esigenze di 53.000 abitanti.

Ma la differenza principale, almeno stando a quanto annunciato dall'AMA, è che a Prati i turni dei camioncini per strada dureranno ben cinque ore, dalle 6,30 alle 11,30. Questo al contrario di quanto succede da noi (o anche a Marconi o a Conca d'Oro), dove i camioncini nell'arco di quella stessa fascia oraria fanno tre turni in tre punti diversi. Motivo per cui il turno che ha disposizione ogni cittadino è soltanto di un'ora e mezza, in confronto alle cinque di Prati (più altre cinque di appendice serale).

Trattamento, quindi, diverso a secondo del quartiere in cui si vive, più o meno privilegiato dall'AMA. E questo nonostante poi, da parte della municipalizzata e del comune, si pretende che la Ta.Ri. la si paghi tutti nella stessa maniera. Ma anche a Prati il sistema messo in campo dall'AMA, con turni da cinque ore mattina a sera, dimostra una volta di più la sua assurdità...

Intanto c'è da dire che Prati è essenzialmente un quartiere di uffici, che quindi produce percentualmente una quantità di rifiuto umido (il motivo principale per fare la differenziata in questo modo) sicuramente inferiore a quello di qualsiasi altra parte della città.

Il principio, poi, per cui si usano camioncini per questo tipo di raccolta era, a detta dell'AMA, di potersi spostare in fretta da un punto mobile all'altro. Invece a Prati si terranno fermi e inattivi, in pratica a fare da cassonetti, mezzi del valore di decine di migliaia di euro l'uno, più il relativo personale, per ben dieci ore al giorno.

E a questo punto, in un momento in cui nel nostro paese i soldi certo non si possono buttare dalla finestra e pensando a quanto è già costata e quanto ancora costerà a Prati questa modalità di raccolta, viene spontanea una domanda: ma non era più economico un cassonetto per l'umido? 

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