lunedì 7 febbraio 2011

Fra inciviltà e imbecillità prevale l'idiozia


Se l'amministratore del mio condominio mi desse pubblicamente dell'incivile chiederei immediatamente la sua rimozione. Lo farei anche se la faccenda non riguardasse me, ma un altro condomino. Per dirla tutta, lo chiederei anche se riguardasse un condomino che mi sta antipatico e anche se avesse avuto ragione a dargli dell'incivile.

Questo perché da un mio dipendente, da me stipendiato, posso accettare un consiglio, essere avvertito su quali conseguenze possono scaturire da un mio comportamento scorretto, ma mai e poi mai potrò accettare una lezioncina morale condita di insulti diretti alla mia persona.

E meno che mai potrei accettare l'accusa di essere un incivile da uno che per dirmelo adotta il civilissimo sistema di "inchiodare" manifestini sugli alberi...

Questo è quanto succede davanti a un certo condominio in via Flavio Stilicone. E non su un albero di un cortile interno di pertinenza condominiale, che comunque sarebbe un gesto altrettanto deprecabile, ma sulla pubblica via, su alberi che appartengono alla cittadinanza tutta. Questo quanto si legge su uno dei due, e l'altro non è dissimile.

"Si pregano i civilissimi signori che sono soliti buttare la loro immondizia davanti al condominio di esimersi dal dare ulteriore prova della loro imbecillità perseverando in tale pratica. Ne siamo già sufficientemente a conoscenza. Grazie"

Si dirà che si trattava di una questione di emergenza, per via dei cumuli di sacchetti abbandonati che si erano formati a causa dell'AMA che aveva rimosso "tutti" i cassonetti dalla strada per dei lavori Acea che però avevano interessato solo i primi dieci metri della stessa. Ma non è così. Il vizietto di quell'amministratore è conclamato, come si può vedere dal cartello affisso sull'albero accanto molto prima dell'emergenza rifiuti.


Anche qui il piccolo Napoleone, come se quel marciapiede pubblico fosse una sua personale proprietà, dispone, ordina, vieta, timbra e firma. Non facendo di mestiere lo spione ho fatto in modo che non si leggesse il suo nome. Ma chi vuole può andare a cercarselo. E' ancora lì, in un certo punto di via Flavio Stilicone. Chiunque, se lo desidera, può leggere il nome di colui che per dare degli incivili e degli imbecilli a coloro che lo stipendiano inchioda manifestini agli alberi, vigili compresi...

4 commenti:

  1. Ti do ragione ma fino ad un certo punto.
    L'amministratore fa le veci dei condomini, non fa lo sbirro. Probabilmente ci sono state delle lamentele e l'amministratore ha messo quell'avviso, sbagliando la modalità. Il problema è che in molti condomini l'amministratore viene eletto tra i condomini stessi e quindi è una persona che abita lì anche lui e sente il disagio dell'uscire da casa e ritrovarsi lo squallido scenario. Resta il fatto che gettare rifiuti per strada è un reato ed anche segno di inciviltà, su questo non ci piove. Così come parcheggiare motorini e scooters sul marciapiedi è un'infrazione del codice della strada(cari i miei vigili del decimo gruppo, sempre in giro a fare la spesa con la macchina di servizio)
    Allora, a questo punto, vogliamo fare qualcosa di più che girare a fare foto e denunciare le cose via blog? Vogliamo organizzare una raccolta di firme? Vogliamo fare una manifestazione sotto la roccaforte di Sandro Medici? La guerra tra poveri non serve e non porta nulla. Siamo soli, non ci ascolta nessuno e l'estate è dietro l'angolo. Intanto consiglio di "assaltare" i cassonetti verdi all'APPIO CLAUDIO. Basta attraversare la tuscolana, confine invisibile(manco tanto) tra i ricchi e i poveri, da subaugusta in su, fino a lucio sestio, sono tutti li, non attendono altro che essere riempiti.

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  2. Sinceramente non capisco qual è il punto oltre il quale non sei d'accordo. L'amministratore non è uno sbirro, penso che su questo siamo d'accordo, e non essendolo non può permettersi di atteggiarsi ad esso.

    Io stesso ho indicato come probabile causa di quel cartello l'emergenza rifiuti di quei giorni (ti ricordo che in quella strada avevano levato TUTTI i cassonetti, verdi bianchi e blu). Quindi, in una qualche maniera, capisco perché l'ha fatto, ma non riesco a giustificarlo lo stesso.

    Sorvoliamo sull'aver definito chi paga il suo onorario imbecille e incivile (c'era un emergenza...), sorvoliamo anche sul fatto che lui non ha giurisdizione oltre il cancello del condominio che amministra, ma che a farmi la morale e la lezioncina di civiltà sia uno che inchioda volantini sugli alberi proprio no, a questo non ci sto! E' senza giustificazione.

    Sull'invito a mobilitarsi in forme classiche dobbiamo purtroppo scontrarci con i numeri. Da singoli cittadini possiamo poco e ad oggi nessuna associazione del quartiere ha dimostrato la benché minima attenzione al problema.

    Questo però non ci impedisce di fare comunque qualcosa (la fantasia al potere...) non verso un singolo soggetto, ma verso i responsabili tutti di questa situazione che sono, per ordine di responsabilità: il comune di Roma e la giunta Alemanno che hanno approvato questa differenziata, l'AMA che l'ha progettata e imposta, Sandro Medici e la sua giunta al decimo municipio che pur potendosi rifiutare l'hanno avallata.

    L'invito a usare i cassonetti dell'Appio Claudio è sicuramente valido. Anche se limitato a chi ha tempo e gambe per arrivarci e non va certo bene per i tanti anziani del quartiere, specie in un giorno di pioggia o di freddo. Ma è anche vero che fra un po' l'inverno finirà e il caldo farà sentire i suoi effetti.

    A proposito, prima coi sacchetti di carta dicevano che non c'era puzza perché traspiravano. E adesso che ci hanno dato i sacchetti in mater-bi? Anche quelli traspirano oppure no?

    Ci attende una dura estate...

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  3. D'accordo su tutto ciò che hai scritto, l'unica cosa è che come ben saprai anche tu i condomini sono un mondo a parte. Chi lo sa, magari sanno bene chi è e magari sanno che non paga neppure il condominio. In quel tratto di strada, dove c'è il piastrellato credo che sia proprietà privata, infatti all'inizio di via flavio stilicone ci sono dei paletti di marmo(se non erro)al massimo è una strada privata con uso passaggio(ma non ne sono certo) quindi l'amministratore può affiggere i comunicati. Poi dai, non è che ha usato la spara chiodi, sono puntine da disegno che non fanno danni all'albero. A volte certe situazioni esasperano le persone al punto da fargli fare cose alquanto fantasiose bizzarre o colorite che dir si voglia.
    Il punto sul quale non sono d'accordo è quello di giustificare chi getta l'immondizia per strada dove capita, e ti ribadisco che succedeva anche prima che venissero tolti i cassonetti verdi, sono certo che i divani i mobili e i materassi buttati vicino i cassonetti non li ho visti solo io. E' più forte di me, certe cose non le tollero. Ho una busta da dover buttare nei cassonetti verdi dentro casa, aspetterò il fine settimana per andare a fare una passeggiata all'appio claudio :)Lo so, non ci sono alternative, o si butta dove capita o si cerca di seguire gli orari di raccolta. Per questo bisognerebbe uscire dalla rete ed andare a mostrare la propria incazzatura nei luoghi opportuni. Non è facile, non frega a nessun politico ne di destra ne di sinistra e ne di centro. Eppure sarebbe un'ottima pubblicità elettorale prendersi carico di risolvere questo problema. Questa è la dimostrazione che con questo scempio ci stanna mangiando tutti, evidentemente sono stati dati ordini dall'alto a farsi i fatti propri. Però, volendo, un comitato contro questa raccolta rifiuti alla napoletana si potrebbe pure costituire, senza bandiere, trasversale.

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  4. Effettivante quel marciapiede potrebbe essere un tratto di proprietà privata, ma ho qualche dubbio perché ci ho visto il servizio giardini potare gli alberi.

    Comunque sia, l'intento non era quello di criminalizzare un amministratore quanto di mostrare come si possa finire nel torto pensando di fare la cosa giusta.

    Insomma, la solita storia de "le strade dell'inferno sono lastricate di buone intenzioni..."

    Sulle puntine che non fanno danno ti inviterei a chiedere all'albero, ti risponderebbe di provare sulla tua pelle.

    Sto esagerando e scherzandoci su, ma il problema esiste sia in termini di salute dell'albero (non solo per le puntine, ma anche per la plastica attaccata che può creare muffe e altro) sia in termini di degrado che quei foglietti pubblicitari attaccati dappertutto (alberi, pali, semafori, cassonetti) fanno aumentare.

    Sui politici che potrebbero cavalcare una protesta... beh, se ne facesse avanti qualcuno e poi vediamo.

    Certo che se arrivano quelli del pdl del decimo, che hanno tappezzato le strade di manifesti contro Sandro Medici per la faccenda dei pup (su cui sono tendenzialmente contrario anch'io) indicandolo però anche come il "responsabile" del degrado e della sporcizia del quartiere, allora non ci sto. E non certo per simpatia con il minisindaco, ma perché di farmi usare da degli ipocriti, che si guardano bene dal dire una sola parola contro l'AMA e il loro sindaco Alemanno, non ho proprio voglia.

    (oggi mi state facendo fare gli straordinari; quanti commenti...!)

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